Frutto del lavoro del Dipartimento di Medicina di Laboratorio insieme al Servizio Unico di Ingegneria Clinica interaziendale, il progetto ha previsto l’installazione di tecnologie all’avanguardia nel campo della diagnostica di laboratorio e il conseguente adeguamento degli spazi - oltre 2300 mq la superficie complessiva interessata dall’intervento -, con la creazione di aree dove sono collocate nuove attività specialistiche e la revisione dei modelli organizzativi provinciali, in sinergia tra le due Aziende sanitarie modenesi. In occasione dell’inaugurazione è stata infatti presentata la progettualità di Azienda USL e Azienda Ospedaliero – Universitaria di Modena, basata su una progressiva e forte aggregazione in piattaforme tecnologiche uniche condivise nel governo integrato delle attività di laboratorio, elemento di riferimento anche della più ampia attività di sviluppo delle reti clinico-organizzative interaziendali.
Il sistema alla base del BLU è il “Total Laboratory Automation - TLA”, quasi unico nel panorama nazionale ed europeo e allineato agli standard e alle best practice internazionali, vede tutte le strumentazioni collegate e connesse fisicamente tra di loro da un nastro trasportatore in una struttura sì fortemente robotizzata ma che allo stesso tempo richiede un’altissima competenza dei professionisti che vi lavorano, sia dirigenti che tecnici, nel governare in piena autonomia processi e attrezzature così raffinate.
Una storia iniziata nel 2005
A partire dal 2005 è in questa sede che sono stati spostati prima i laboratori degli ospedali di Sassuolo, del vecchio Sant’Agostino-Estense, di Vignola e di Castelfranco Emilia, e successivamente sono stati qui “unificati” i laboratori specialistici della città afferenti al Policlinico e Baggiovara e quelli territoriali, con l’obiettivo della massima integrazione possibile tra le diverse aree e la garanzia di equità, per l’esecuzione di tutti gli esami con lo stesso livello di tecnologia e qualità, creando a servizio del territorio un vero e proprio ecosistema della diagnostica di laboratorio.
Attivo 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 per gestire tutti i bisogni dei cittadini modenesi - siano essi esterni, degenti o in carico all’emergenza-urgenza - vi confluiscono oggi tutti i prelievi effettuati nelle varie sedi, da Mirandola a Pavullo, e tutte le attività specialistiche di diagnostica di laboratorio.
Stante la grande quantità di dati raccolti giornalmente, il Laboratorio sta introducendo nuovi metodi di analisi, di business intelligence e intelligenza artificiale, per raccogliere e interconnettere i risultati o, ancora, effettuare valutazioni tramite sistemi di imaging sulla presenza delle patologie ricercate.
NGS, Next Generation Sequencing
Oggi la Genomica ha trasformato la Medicina da ‘curativa’ a ‘predittiva’ e quindi ‘preventiva’. Le nuove tecnologie di sequenziamento massivo del DNA (Next Generation Sequencing - NGS) forniscono un potente e innovativo strumento per l'analisi genomica in oncologia, oncoematologia e genetica medica. I dati ottenuti da queste tecnologie possono essere sfruttati non solo per la diagnosi dei vari quadri patologici, ma anche per le scelte clinico-terapeutiche. L'evoluzione delle conoscenze nel campo della genomica ha infatti permesso di mettere a punto terapie mirate alle singole alterazioni genetiche che caratterizzano le malattie e, in modo particolare, i tumori.
Aree specialistiche
Un’area di nuova realizzazione, infine, consente di effettuare analisi specialistiche sulle proteine, sulla tossicologia, sull’applicazione dei farmaci e di ormoni, mentre in un’altra area si eseguono tutti gli esami sui quadri complessi delle patologie autoimmuni, dove il Laboratorio può guidare il clinico nella diagnostica, con l’identificazione di nuovi biomarcatori utili a individuare con più precisione le caratteristiche dell’individuo, capire la malattia, proporre il trattamento adeguato al singolo caso.
Il personale
Nel Dipartimento di Medicina di Laboratorio lavorano circa 260 professionisti fra medici, biologi, chimici e tecnici di laboratorio biomedico. Di questi, 100 presso il BLU e il resto nei laboratori dipartimentali di AOU e AUSL sia specialistici che territoriali, a comporre la rete della diagnostica modenese.


