Un solo caso risalente al 2013, ma che per la Procura di Torino ha molte analogie con il cosiddetto 'metodo Bibbiano'. Sono tredici gli avvisi di chiusura indagini notificati dagli inquirenti piemontesi ad altrettanti indagati per una presunta vicenda di affidamento illegittimo di due bambini.
Fra i destinatari del provvedimento figurano una psicoterapeuta già coinvolta nell'inchiesta 'Angeli e Demoni' della magistratura di Reggio Emilia, la coppia di donne che aveva ottenuto la cura dei minori, e sei persone della rete dei servizi sociali territoriali.
Si procede per reati che, a seconda delle condotte, vanno dal falso alla frode processuale e alla truffa. I bambini, figli di una donna straniera che dopo la separazione dal compagno era quasi indigente e non poteva mantenerli, furono affidati temporaneamente dai Servizi sociali alla coppia omogenitoriale ora sotto indagine, che si rivolse alla psicoterapeuta per delle consulenze private. Dalle relazioni della professionista emersero presunti abusi da parte del padre sui piccoli, che la Procura decise di verificare.
Nella tesi dell'accusa non c'è traccia di maltrattamenti, ma si parla di domande 'suggestive' da parte della psicoterapeuta e di 'condotte manipolatorie' da parte delle affidatarie. I bambini sono stati collocati nel 2020 in una comunità, mentre il Comune di Torino si è dichiarato parte offesa in ragione dei 115.000 euro versate nel tempo alla coppia affidataria.
Presunti affidi illeciti 'modello Bibbiano': tredici indagati dalla Procura di Torino
I bambini, figli di una donna straniera che dopo la separazione dal compagno era quasi indigente e non poteva mantenerli, furono affidati temporaneamente dai Servizi Sociali ad una coppia omogenitoriale. Tra gli indagati anche una psicoterapeuta coinvolta nel caso 'Angeli e Demoni'
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