Udicon
Italpizza
La Pressa redazione@lapressa.it Notizie su Modena e Provincia
Logo LaPressa.it
Facebook Twitter Youtube Linkedin Instagram Telegram
Udicon
articoliSocieta'

'Alluvione, il territorio va riprogettato non ricostruito'

La Pressa
Logo LaPressa.it

Intervento della Rete Emergenza climatica Emilia-Romagna. Negli anni è stato tolto ai fiumi il loro spazio, non si può ricostruire dove il fiume ritornerà


'Alluvione, il territorio va riprogettato non ricostruito'
Paypal
Da anni Lapressa.it offre una informazione libera e indipendente ai suoi lettori senza nessun tipo di contributo pubblico. La pubblicità dei privati copre parte dei costi, ma non è sufficiente. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge, e ci segue, di darci, se crede, un contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di modenesi ed emiliano-romagnoli che ci leggono quotidianamente, è fondamentale.

'La prima lezione che dobbiamo trarre dalla vicenda della catastrofe climatica che ha colpito la Romagna ai primi di maggio è che questo territorio non va ricostruito ma va riprogettato. Non è possibile ricostruire dov’era e com’era. Condomini e nuove lottizzazioni residenziali e produttive non possono continuare ad essere edificati come se nulla sia successo e magari in zone allagate o potenzialmente allagabili da corsi d’acqua in caso di eventi alluvionali. Non si può far finta di nulla rispetto alle previsioni dei piani che vietano (che “sconsigliano” quantomeno) l’edificazione lì in quei posti.

Con quello che è successo la Romagna è il perfetto esempio di una geografia umana che non può resistere agli effetti di un clima sconvolto dalle emissioni di combustibili fossili. Il reticolo di fiumi è stato ingegnerizzato e canalizzato decenni fa, reso pensile con argini sempre più alti, alvei stretti e rigidi.

Un territorio bonificato, prima per guadagnare terra alle paludi e poi perché serviva sempre più spazio per costruire e per l’agricoltura. Ai fiumi è stato tolto spazio, e quello spazio, quando avvengono eventi alluvionali, i fiumi se lo riprendono.

Questa alluvione di oltre 20 fiumi ci dice che ai fiumi serve più spazio naturale per allagarsi in condizioni più controllabili, quando ce n’è bisogno. Allontanando gli argini, spostando se serve campi coltivati, fabbricati, case e capannoni, rinaturalizzando le sponde ovunque è possibile farlo. Alla pianura serve un mix di ingegneria ed ecologia. Lo stesso piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici non parla di dighe, né per la siccità né per le inondazioni. Dobbiamo restituire spazio ai fiumi.
Nonostante una legge regionale di governo del territorio che assume come obiettivo il consumo di suolo “a saldo” zero al 2050, dal 2018 a oggi abbiamo continuato a consumare suolo allo stesso ritmo degli anni precedenti, anche in aree a pericolosità idraulica.

Non si può continuare a “consumare” suolo a questo ritmo: 19 ettari al giorno, 2 mq al secondo, 548 ettari in aree allagabili in un solo anno (ISPRA). Dobbiamo rispettare le zone sensibili, fragili e vulnerabili (che devono essere considerate “zone Off limits”).

Secondo il climatologo e fisico del CNR Antonello Pasini, 'L'equazione dei disastri', ovvero il livello del rischio è dato non dalla somma ma dalla moltiplicazione di 3 variabili: la Pericolosità dell'evento stesso ( eventi metereologici), la Vulnerabilità del territorio (impermeabilizzazione …) e l'Esposizione di persone o manufatti (insediamenti civili o produttivi). Quello che importa è che dobbiamo diminuire il valore di questi tre fattori se vogliamo diminuire il rischio. La Pericolosità è difficile diminuirla, ma quantomeno possiamo pensare di non aumentarla. Perché le ondate di calore dipendono dal riscaldamento globale, i massimi di precipitazione dipendono da  quanta energia c'è in. Quindi noi dobbiamo essere consapevoli che non potremo tornare indietro con la temperatura almeno ancora per un po’ di decenni, ma dobbiamo pensare di stabilizzarla agendo seriamente per ridurre e azzerare le emissioni di gas climalteranti, al più tardi entro il 2050.

Da un lato, dobbiamo agire per ridurre il tempo che intercorre fra il momento in cui cade l'acqua al suolo e il momento in cui la quantità d'acqua che ruscella raggiunge il corpo d'acqua recettore (canale, corso d’acqua, torrente, fiume), adottando soprattutto nature based solutions. E dall’altro, non abbandonando le montagne e le campagne, ma mantenendole. Non asfaltando e cementificando ovunque. Rendendo quindi le città più resilienti e verdi, in modo tale che la pioggia violenta possa essere assorbita di più di quanto accade oggi. Anche con lavori idraulici, evitando però cose che abbiamo fatto finora, come i tombamenti dei corsi d’acqua sotto le città. In più, occorre avere chiaro non servono più opere, ma una revisione epocale della gestione dei fiumi e del territorio. Restituire spazio ai fiumi non c’entra nulla con il “non fare”, ma al contrario è fare quello che serve davvero.

Non possiamo pensare di agire e intervenire con lo stesso approccio mentale, culturale, tecnico, che ci ha condotto fino a qui. È necessario cambiare approccio, costruire nuove strategie, produrre una svolta radicale nelle politiche di contrasto al cambiamento climatico, al consumo di suolo e al dissesto idrogeologico'.

Rete Emergenza Climatica e Ambientale Emilia-Romagna

Redazione Pressa
Redazione Pressa

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, ..   Continua >>


 
 
 
 

Italpizza

Whatsapp
Societa' - Articoli Recenti
Modena: all'asta 57 asini, 49 ..
L'associazione per la protezione animali critica la procedura: 'Esseri senzienti trattati ..
20 Febbraio 2024 - 22:26
Firenze: recuperato il corpo del ..
La quinta vittima è un 56enne marocchino. Proclamato sciopero di due ore. A Modena, ..
20 Febbraio 2024 - 22:02
Modena, autotrasporto: 75 sanzioni su..
Tra le violazioni sono state accertate, in particolare, tre per eccedenza di carico e ..
20 Febbraio 2024 - 15:25
Iscrizioni alle scuole superiori, ..
Udicon chiama a raccolta le famiglie organizzando un incontro pubblico per il 22 febbraio. ..
20 Febbraio 2024 - 14:08
Societa' - Articoli più letti
Reazioni avverse e morti: confronto ..
I morti sono stati sinora 223, 27 eventi gravi ogni 100.000 dosi. Nel periodo considerato ..
31 Maggio 2021 - 13:40
Tragedia a Bastiglia, muore a 16 ..
Il padre: 'Non credo il vaccino abbia influito. In ogni caso non mi importa il motivo, farei..
09 Settembre 2021 - 20:11
Il sindacato dei carabinieri: 'Green ..
'Al carabiniere non vaccinato è vietato mangiare in mensa con i vaccinati, però può ..
03 Ottobre 2021 - 23:39
'Trombosi cerebrale dopo la seconda ..
La storia di una ragazza 24enne residente nel milanese. Si chiama Valentina Affinito e vive ..
11 Febbraio 2022 - 14:24