'Chiediamo che ciasuna autorità fornisca un preciso cronoprogramma, stabilendo anche chi fa cosa in termini di vigilanza e di comunicazione finale alla città e ai comitati. Il Comitato e i residenti esigono infatti di essere rassicurati non solo a parole ma con dati e azioni concrete e con progressive informazioni dagli soggetti di riferimento, senza dovere essere costretti a “impetrare” chiarimenti ed informazioni'.
'Segnaliamo che gli esiti delle analisi efettuate sui materiali delle demolizioni e sulla qualità dell’aria sono tuttora mantenuti riservati. Non è pertanto possibile, per i residenti, valutarne l’afidabilità, né le implicazioni sul piano sanitario, né al caso provvedere ad accertamenti di comparazione o integrazione relativamente alla qualità dell’aria del quartiere e delle nostre abitazioni, in particolare in occasione dello spostamento delle macerie e della demolizione degli ulteriori prossimi magazzini. Inoltre, non risulta chiaro se le analisi dell'aria efettuate il 6/7 febbraio 2024, probabilmente commissionate dal proponente, siano state effettuate anche dagli enti istituzionali di competenza, eseguendo ad esempio un ricontrollo o ulteriori analisi circa la presenza o meno di fibre aerodisperse'.
'Da comunicazioni di AUSL inoltre, la presenza di amianto nelle demolizioni sembra essere nota dal 6/7 febbraio, quando sono state effettuate le analisi dell’aria; ciò nonostante, fino a metà marzo, in cui indicativamente le macerie sono state cosparse di incapsulante, ci si chiede se sia stata assunta qualche misura cautelativa e di tutela della salute dei residenti nelle adiacenze e dei lavoratori della contigua Parmareggio, che si sono resi conto della situazione in autonomia e ponendosi interrogativi solo in seguito al visibilissimo trattamento delle macerie con vernice rossa. Solo a fine marzo e solo a seguito del sollecito dei cittadini ai vari enti e del “clamore mediatico”, è stato comunicato che erano in corso verifiche sulla presenza di amianto. Si chiedono quindi maggiori e lineari informazioni affinché venga tranquillizzata la cittadinanza sugli sviluppi futuri - chiude il Comitato Villaggio Europa -.


