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Caos porta a porta, ma nel campo abusivo nomadi tutto continua (male) come sempre

Caos porta a porta, ma nel campo abusivo nomadi tutto continua (male) come sempre

Un pessimo esempio per i modenesi costretti ad accettare una raccolta differenziata spinta che sta producendo disagi in tutta la città


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Mentre si rincorrono le segnalazioni di disagi e problemi legati alla nuova gestione della raccolta rifiuti porta a porta targata Hera, nel campo nomadi abusivo sotto la Tav a San Matteo, nella zona nord di Modena, le cose procedono come sempre. O sarebbe meglio dire male come sempre.

Davanti al campo abusivo che da anni è presente nei pressi del viadotto questa sera era presente la montagna di immondizia che si può vedere nella foto sopra. I cassonetti posti dal Comune insieme al punto approviggionamento acqua (nonostante la completa illegalità del campo nomadi) sono stracolmi e per terra sono ammassati sacchi di pattume, scatoloni e sporcizia di ogni tipo. Il tutto a pochi metri dalla trafficatissima Statale 12. Un triste biglietto da visita per chi entra a Modena dalla zona nord della provincia. E un pessimo esempio per i modenesi costretti ad accettare una raccolta differenziata spinta che sta producendo disagi in tutta la città e che, peraltro, non inciderà minimamente sulla quantità di rifiuti bruciati nell'inceneritore gestito sempre da Hera.

Ricordiamo che l'area lungo la Canaletto in località San Matteo è di proprietà del Comune, classificata come ad alta vocazione agricola di interesse ambientale. Attualmente vi sono quattro nuclei per un totale di 13 persone di cui 9 minori tutti oggetti di provvedimenti del Tribunale per i minorenni.

G.Leo.

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