Fatto sta che l'ottimismo si è dovuto scontrare con una realtà ben diversa e non solo a seguito dell'emergenza Covid. E che cronologicamente riassumiamo per punti principali:
Dopo la stipula del nuovo contratto i lavori iniziano (o meglio riprendono), in data 27 maggio 2020 per una durata contrattuale di 730 giorni e previsione di ultimazione per il 26 maggio 2022.
Passa esattamente un anno, e il 26 maggio 2021 viene approvata una prima perizia suplettiva di spesa che ridefinisce l’importo contrattuale, al netto del ribasso d’asta del 31,773% ed IVA esclusa, per 2.505.980 euro di lavori e 118.842 euro per oneri della sicurezza e maggiori oneri per il contrasto al Covid non soggetti a ribasso per complessivi € 2.624.823,12.
Viene prevista una proroga dei lavori di 30 giorni, tale per cui la nuova data di fine lavori viene rinviata a fine giugno 2022. Previsione non rispettata. Pochi giorni prima della data fissata per la nuova scadenza il 22 giugno 2022 viene concessa una ulteriore proroga di 180 giorni dei lavori con l'ulteriore rinvio della data di termine al 22 dicembre 2022.
Il 5 agosto viene
Il 13 ottobre viene approvata una compensazione straordinaria dello Stato di Avanzamento Lavori per un importo netto di 110.795 oltre IVA applicata al contratto, per complessivi 121.870 euro.
Si arriva a fine dicembre. Fine anno che secondo le previsioni seguita ai continui rinvii doveva segnare anche la fine del cantiere, e invece no. Il 27 dicembre, di fatto 5 giorni dopo la scadenza fissata, viene approvata una ulteriore perizia suplettiva e di variante (la seconda dell'appalto avviato nel 2020), che ridefinisce ulteriormente l’importo contrattuale, al netto del ribasso d’asta iniziale del 31,773% ed IVA esclusa, per 2.573.651 euro di lavori e 153.712 euro per oneri della sicurezza e maggiori oneri per il contrasto al Covid non soggetti a ribasso. La cifra finale viene riaggiornata ad una previsione di 2.818.360 euro. Il tutto accompagnato da un ulteriore rinvio del termine dei lavori al 31 marzo 2023. Ma nulla da fare,giunti a marzo, non ci siamo ancora. Ormai non vengono rispettate nemmeno le previsioni a 30 giorni. Con decisione 729 del 27 marzo 2023 l'Ausl una ulteriore proroga 62 giorni naturali e consecutivi per l’ultimazione dei lavori.
Il perché è presto evidenziato: 'Nel corso dei lavori - si legge in una determina Ausl - viene riscontrata la necessità di eseguire alcune lavorazioni interne non previste dal contratto e che si ritiene opportuno l’esecuzione di opere di completamento di aree stralciate dall’appalto, come il completamento della sala riunioni al piano primo e degli spogliatoi al piano secondo'. Ma non solo. La necessità di apportare lavorazioni non previste viene descritta anche come derivante dalle richieste della Direzione Sanitaria nel merito di alcuni locali in corso di finitura, in particolare nelle dotazioni e predisposizioni impiantistiche, per una migliore gestione delle attività sanitarie che si andranno a trasferire. Oltre ad eseguire non meglio definite opere interne di dettaglio e puntuali per correggere aspetti di carattere marginale. Ma non solo. Anche per l'esterno non sarebbero state previste, dal contratto principale, alcune lavorazioni.
Si riaggiorna di conseguenza, ancora una volta, anche il quadro economico del contratto che da perizia si sposta sopra i 3 milioni di euro, esattamente 3.012.962 di cui 2.757.588 euro per lavori e 164.373 per Oneri della Sicurezza, IVA esclusa, oltre a 91.000 euro per revisione prezzi.
E come di consueto si riaggiornano nuovamente i termini di durata dei lavori:
· per il giorno 31 agosto 2023 (con una proroga di 93 giorni) per le opere, in variante, già in contratto, e aggiuntive, relative al completamento del fabbricato destinato a Casa della salute;
. per il giorno 23 ottobre 2023 (a seguito di una proroga di ulteriori 54 giorno) per le opere aggiuntive, oggetto di perizia, relative alla sistemazione e completamento delle aree esterne.
Difficile, visti i precedenti, prevedere se questa volta i tempi saranno rispettati.
Gi.Ga.
Nella foto: il sindaco Bellelli e la direttrice generale dell'Ausl di Modena Petrini in una visita, alcuni mesi fa al cantiere.


