Casa della Salute Carpi, ennesimo rinvio del fine lavori. E i costi esplodono
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Casa della Salute Carpi, ennesimo rinvio del fine lavori. E i costi esplodono

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Una ulteriore perizia di variante aumenta la spesa di altri 213.000 euro e quelli finali di 800mila. La scadenza per il termine dei lavori slitta a fine agosto per le aree interne e a fine ottobre per quelle esterne


Casa della Salute Carpi, ennesimo rinvio del fine lavori. E i costi esplodono
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Doveva essere completata da anni ma la nuova Casa della Salute di Carpi non sarà pronta nemmeno per questa estate. E quando lo sarà il conto economico finale dai 2,2 milioni iniziali supererà i 3 milioni. Le cause dell'enorme ritardo accumulato non sono solo riconducibili al fallimento della prima ditta appaltatrice con sede a Bari che nel 2018 aveva aveva vinto l'appalto con un ribasso che superava il 30%, abbandonando però il cantiere, ma anche al fatto che dopo l'affidamento dei lavori, nel febbraio 2020 a I.T.I. Impresa Generale S.p.A. di Modena, alle stesse norme tecniche, giuridiche ed economiche del contratto precedente, è iniziato un altro percorso ad ostacoli. Fatto di varianti di spesa e richiesta di rinvii, puntualmente concessi dall'Ausl, nella scadenza per il fine lavori. Rinvii che anche negli ultimi due anni hanno portato a smentite gli annunci e le promesse della politica locale e nazionale.

Un esempio. Esattamente due anni fa, il 14 luglio 2021, anche l'Onorevole Stefania Ascari, di un Movimeno 5 Stelle allora al governo, annunciava il fine lavori entro l'estate successiva, ovvero quella scorsa. L'ottimismo, dopo anni di stop, derivava dalla presa in carico dei lavori da parte di una delle Associazioni di impresa più strutturate del territorio modenese, titolare dei cantieri di numerose opere pubbliche (a Modena anche lo stralcio 1 delle ex fonderie).

Fatto sta che l'ottimismo si è dovuto scontrare con una realtà ben diversa e non solo a seguito dell'emergenza Covid. E che cronologicamente riassumiamo per punti principali:

Dopo la stipula del nuovo contratto i lavori iniziano (o meglio riprendono), in data 27 maggio 2020 per una durata contrattuale di 730 giorni e previsione di ultimazione per il 26 maggio 2022.
Passa esattamente un anno, e il 26 maggio 2021 viene approvata una prima perizia suplettiva di spesa che ridefinisce l’importo contrattuale, al netto del ribasso d’asta del 31,773% ed IVA esclusa, per 2.505.980 euro di lavori e 118.842 euro per oneri della sicurezza e maggiori oneri per il contrasto al Covid non soggetti a ribasso per complessivi € 2.624.823,12.
Viene prevista una proroga dei lavori di 30 giorni, tale per cui la nuova data di fine lavori viene rinviata a fine giugno 2022. Previsione non rispettata. Pochi giorni prima della data fissata per la nuova scadenza il 22 giugno 2022 viene concessa una ulteriore proroga di 180 giorni dei lavori con l'ulteriore rinvio della data di termine al 22 dicembre 2022.

Il 5 agosto viene approvata una integrazione di spesa di 49,676 euro, iva esclusa, richiesta per compensare l'aumento dei prezzi di materiale da costruzione relativamente al 1° e al 2° semestre 2021.

Il 13 ottobre viene approvata una compensazione straordinaria dello Stato di Avanzamento Lavori per un importo netto di 110.795  oltre IVA applicata al contratto, per complessivi 121.870 euro.

Si arriva a fine dicembre. Fine anno che secondo le previsioni seguita ai continui rinvii doveva segnare anche la fine del cantiere, e invece no. Il 27 dicembre, di fatto 5 giorni dopo la scadenza fissata, viene approvata una ulteriore perizia suplettiva e di variante (la seconda dell'appalto avviato nel 2020), che ridefinisce ulteriormente l’importo contrattuale, al netto del ribasso d’asta iniziale del 31,773% ed IVA esclusa, per 2.573.651 euro di lavori e 153.712 euro per oneri della sicurezza e maggiori oneri per il contrasto al Covid non soggetti a ribasso. La cifra finale viene riaggiornata ad una previsione di  2.818.360 euro. Il tutto accompagnato da un ulteriore rinvio del termine dei lavori al 31 marzo 2023. Ma nulla da fare,giunti a marzo, non ci siamo ancora. Ormai non vengono rispettate nemmeno le previsioni a 30 giorni. Con decisione 729 del 27 marzo 2023 l'Ausl una ulteriore proroga 62 giorni naturali e consecutivi per l’ultimazione dei lavori. Il termine viene ulteriormente posticipato al 31 maggio 2023. La storia ci dirà che non sarà ancora la volta buona.

Il perché è presto evidenziato: 'Nel corso dei lavori - si legge in una determina Ausl - viene riscontrata la necessità di eseguire alcune lavorazioni interne non previste dal contratto e che si ritiene opportuno l’esecuzione di opere di completamento di aree stralciate dall’appalto, come il completamento della sala riunioni al piano primo e degli spogliatoi al piano secondo'. Ma non solo. La necessità di apportare lavorazioni non previste viene descritta anche come derivante dalle richieste della Direzione Sanitaria nel merito di alcuni locali in corso di finitura, in particolare nelle dotazioni e predisposizioni impiantistiche, per una migliore gestione delle attività sanitarie che si andranno a trasferire. Oltre ad eseguire non meglio definite opere interne di dettaglio e puntuali per correggere aspetti di carattere marginale. Ma non solo. Anche per l'esterno non sarebbero state previste, dal contratto principale, alcune lavorazioni. 

Si riaggiorna di conseguenza, ancora una volta, anche il quadro economico del contratto che da perizia si sposta sopra i 3 milioni di euro, esattamente 3.012.962 di cui 2.757.588 euro per lavori e 164.373 per Oneri della Sicurezza, IVA esclusa, oltre a 91.000 euro per revisione prezzi.

E come di consueto si riaggiornano nuovamente i termini di durata dei lavori: 
· per il giorno 31 agosto 2023 (con una proroga di 93 giorni) per le opere, in variante, già in contratto, e aggiuntive, relative al completamento del fabbricato destinato a Casa della salute;
. per il giorno 23 ottobre 2023 (a seguito di una proroga di ulteriori 54 giorno) per le opere aggiuntive, oggetto di perizia, relative alla sistemazione e completamento delle aree esterne.
Difficile, visti i precedenti, prevedere se questa volta i tempi saranno rispettati.

Gi.Ga.

Nella foto: il sindaco Bellelli e la direttrice generale dell'Ausl di Modena Petrini in una visita, alcuni mesi fa al cantiere.

Redazione Pressa
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La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, ..   Continua >>


 
 
 
 

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