Il monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe rileva nella settimana 6-12 gennaio 2023, rispetto alla precedente, una diminuzione di nuovi casi (84.060 su 135.977 della settimana precedente, pari a -38,2%) e decessi (576 vs 775, pari a -25,7%, di cui 32 riferiti a periodi precedenti). In calo anche i casi attualmente positivi (353.643 vs 406.182, -52.539, pari a -12,9%), le persone in isolamento domiciliare (346.912 vs 398.147, -51.235, pari a -12,9%), i ricoveri con sintomi (6.421 vs 7.716, -1.295, pari a -16,8%) e le terapie intensive (310 vs 319, -9, pari a -2,8%).
Insieme al crollo dei ricoveri e degli effetti gradi del Covid si registra anche un ulteriore calo nel numero delle vaccinazioni. Sono 7,26 milioni le persone che si sono fermate alla seconda dose. Di questi 5,76 milioni possono riceverla subito, in quanto trascorsi 120 giorni dalla seconda o 180 dalla guarigione.
Andamento molto lento anche per le quarte dosi, nonostante queste siano indicate per la popolazione anziana, vulnerabile e per la fascia di persone esposte come i sanitari e gli operatori delle case di cura.
Al 13 gennaio, rispetto alla platea di poco più di19 milioni erano state somministrate 5.742.950 quarte dosi, per un copertura nazionale, rispetto alla popolazione target, del 30%.
In sintesi il quadro della popolazione italiana vaccinata vede, stando ai tempi di copertura delle singole dosi ordinarie o booster rispetto alle dosi precedenti o alla guarigione, una platea sempre più ampia di soggetti senza copertura ma che nonostante questo superano il covid, se infettate, senza pesare sugli ospedali, in questo periodo messi spesso sotto pressione dagli effetti dell'influena stagionale che - dicono gli esperti - ha effetti più pesanti dopo la rimozione di mascherine e restrizioni.
E mentre le quarte dosi avanzano sempre più piano, Il Direttore del Dipartimento di Terapie Geniche dell'ospedale pediatrico Bambin Gesù di Roma, ospite a che tempo che fa, ha raccomandato la somministrazione della quarta dose, anche e soprattutto tra i sanitari.
Gianni Galeotti


