'L’intento del percorso nei quartieri è quello di risolvere le problematiche residue collegate all’introduzione del nuovo servizio di gestione dei rifiuti emerse grazie al monitoraggio effettuato, strada per strada, dal servizio ambiente. Il Gruppo Hera ha infatti ‘mappato’ tutte le criticità ed elaborato un programma che permetterà di intervenire in piccoli blocchi di territorio (4 o 5 vie alla volta) con personale dedicato - afferma Hera in una nota -. Gli operatori, prevalentemente tecnici e tutor, saranno affiancati in base alle esigenze da amministratori di condominio, mediatori culturali, Gev, personale comunale degli uffici Ambiente e Tributi, referenti di quartiere e, dove necessario, dalla polizia locale. Con l’intento di migliorare il servizio anche attraverso il dialogo con i cittadini, le squadre porteranno a termine il loro lavoro di sensibilizzazione nelle varie zone per una decina di giorni consecutivi e gli interventi saranno effettuati in contemporanea nei quattro quartieri'.
Cosa faranno
'Il personale coinvolto nel progetto, in base alla propria professionalità, si occuperà di tutoraggio, consegna kit per raccolta differenziata a chi ne è sprovvisto, distribuzione sacchi, informazioni, eventuali richiami per le esposizioni errate e controlli sulle posizioni oggetto di continui abbandoni. Non solo, saranno presidiate le batterie di contenitori stradali, verificate le dotazioni e il funzionamento dei cassonetti (soprattutto quelli dell’indifferenziata, apribili con la Carta Smeraldo), nonché la necessità di eventuali spostamenti. L’iniziativa sarà anche l’occasione per rivalutare o ridefinire i punti di esposizione delle raccolte porta a porta, attivare servizi di internalizzazione delle raccolte nei cortili condominiali, valutare se installare apposite infrastrutture per rendere meno visibili i cumuli più “importanti” di sacchi, tutto con la finalità di migliorare appunto l’ordine e l’impatto visivo della raccolta porta a porta' - continua Hera.
Dove
Si parte quindi lunedì 18 settembre dalle aree maggiormente critiche. In centro storico (il cosiddetto Quartiere 1), ad esempio, l’attività di sensibilizzazione riguarderà il blocco formato da alcune vie in cui sono più frequenti gli abbandoni e le esposizioni dei sacchi di carta e plastica non corrette.
Nelle stesse giornate, il sopralluogo sarà effettuato anche negli altri tre quartieri in cui era stata suddivisa la città per favorire la graduale introduzione del nuovo sistema di raccolta rifiuti. Saranno in tutto un centinaio le strade ‘battute’ a blocchi durante il progetto, che durerà circa due mesi, e che prevede anche momenti di verifica dei risultati.
'L’obiettivo di questo percorso che toccherà nei prossimi mesi le zone più critiche della città – spiega Fabia Ferrioli, responsabile Servizi ambientali del Gruppo Hera per il distretto di Modena – è quello di riportare il decoro in strade in cui il passaggio al nuovo sistema di raccolta misto è stato vissuto con particolare difficoltà. Con i tutor cercheremo di spiegare ancora una volta come si utilizza il cassonetto smarty per conferire l’indifferenziato e come esporre in modo corretto carta e plastica. Rispettare giorni e orari di raccolta è fondamentale per permetterci di migliorare il servizio. Non solo, questa attività ci permetterà di studiare soluzioni per migliorare l’impatto dell’esposizione dei sacchi, come internalizzare la raccolta in aree private e identificare i punti in cui eventualmente installare box dedicati'.

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