'Per questi motivi - prosegue la nota - la Provincia valuterà quali responsabilità insorgano dinnanzi a siffatte affermazioni, non veritiere e che mettono in cattiva luce l'operato di questo ente che diversamente da quanto prospettato sta operando per garantire la sicurezza di tutti i ragazzi del Fermi».
Nella lettera della Provincia inviata a Prefetto e Ufficio Scolastico Regionele si specifica inoltre che 'non occorre sottolineare che i locali messi a disposizione dalla Provincia di Modena siano idonei per accogliere in modo sicuro un numero di studenti e di operatori scolastici, tale da evitare il ricorso a limitazioni di orario e ai doppi turni, così come convenuto con le autorità scolastiche che si sono susseguite alla guida dell’Iti Fermi, fino ad agosto. Anche al fine di chiarire che la scelta, legittima, operata dalla autorità scolastica, come nel caso dell'iti Fermi, di ricorrere ai doppi turni non possa essere addossata alla Provincia sostenendo pubblicamente che, l'Amministrazione non abbia fornito locali idonei e sicuri, incrinando l'indispensabile rapporto fiduciario e di collaborazione che fra pubbliche amministrazione deve sussistere al fine di garantire al cittadino il miglior servizio'.


