Un mese dove i tamponi sono ancora un optional raro, nonostante le promesse fatte più di una settimana fa dallo stesso Venturi e da Bonaccini. No tampone. No quarantena. In servizio a testa bassa pur di avere la mascherina per tutelare i pazienti, ma le nostre famiglie chi le tutela? Un mese in cui agli eroi della sanità, come li avete definiti tante volte, gli viene pure contestato di essersi ammalati durante il servizio, viste le dichiarazioni del dottor d'Ancona, ISS, e della stessa AOU.
Un mese di straordinari, che ho i miei dubbi verranno pagati, vista l'esperienza del terremoto. Ma la nostra tutela vale così poco? La sanità vale così poco? In 30 anni di servizio non avevo mai affrontato una situazione così drammatica, non solo per i pazienti, spaventati e soli, ma anche per colleghi, che purtroppo si sono contagiati. Pensate che noi siamo immuni alla paura, all'ansia, allo sconforto? Chiedo se si può continuare a lavorare così, con la precarietà dei presidi e una mancanza di tutela da parte della nostra dirigenza.
Grazie
Una infermiera modenese
La nostra redazione è in possesso del nome della infermiera di Modena autrice della lettera. Per cura e rispetto del suo lavoro abbiamo deciso di non pubblicare il nome, ma la denuncia che viene lanciata in queste righe scuote la coscienza di ciascuno.


