L’articolo 25-bis del decreto-legge primo marzo 2022, n. 17 (cosiddetto decreto energia), ha infatti introdotto importanti modifiche normative prevedendo che, a decorrere dall’anno 2023, il credito di imposta è riconosciuto ai medesimi soggetti già contemplati dalla precedente normativa nella misura unica del 75 per cento del valore incrementale degli investimenti effettuati in campagne pubblicitarie sulla sola stampa quotidiana e periodica, anche on line, quindi anche sul nostro giornale La Pressa, e nel limite massimo di 30 milioni di euro, che costituisce tetto di spesa.
Rispetto all’anno 2022, quindi viene ripristinato il “regime agevolativo ordinario”, con il credito d’imposta concesso nella misura del 75 per cento del valore incrementale degli investimenti effettuati ed il presupposto dell’incremento minimo dell’1 per cento dell’investimento pubblicitario, rispetto all’analogo investimento effettuato sullo stesso mezzo di informazione nell’anno precedente, quale requisito per accedere all’agevolazione. Non sono più agevolati gli investimenti pubblicitari effettuati sulle emittenti televisive e radiofoniche, analogiche o digitali.
Ai fini della concessione del credito d'imposta si applica il regolamento di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 16 maggio 2018, n. 90.
Per maggiori informazioni è possibile consultare la sezione del sito dell'Agenzia delle Entrate dove sono pubblicati il modello di comunicazione e le relative istruzioni per la compilazione aggiornati.


