I 150 anni dei Giuseppini del Murialdo: Modena ringrazia e ricorda
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I 150 anni dei Giuseppini del Murialdo: Modena ringrazia e ricorda

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Al Teatro Cittadella di Modena mercoledì sera alle 20.45 si terrà la proiezione del film 'Cuore di Padre - la silenziosa potenza di San Giuseppe'


I 150 anni dei Giuseppini del Murialdo: Modena ringrazia e ricorda
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In occasione del 150esimo anniversario di fondazione della Congregazione di San Giuseppe-Giuseppini del Murialdo al Teatro Cittadella di Modena mercoledì sera alle 20.45 si terrà la proiezione del film 'Cuore di Padre - la silenziosa potenza di San Giuseppe' con la partecipazione di Pietro Sarubbi, attore già interprete di Barabba nel film The Passion.

'Il diciannove marzo 1873 San Leonardo Murialdo fondava la Pia Società Torinese di San Giuseppe per la cura e la formazione soprattutto dei giovani operai. In un contesto duro, segnato da tanta povertà morale, culturale ed economica, egli ha raccolto la sfida e si è messo al lavoro, in mezzo alla massoneria - ha ricordato Papa Francesco il 17 marzo scorso nel suo discorso ai membri della Congregazione di San Giuseppe -. Così è nata una realtà che nel corso di un secolo e mezzo si è arricchita di persone, di opere, di esperienze culturali diverse, e soprattutto di tanto amore.

Una realtà composta oggi da circa cinquecento religiosi e, inoltre, dalle suore Murialdine di San Giuseppe, dall’Istituto secolare e da parecchi laici, tutti uniti in un’unica Famiglia. Tanto è cresciuto il seme posto da Dio nella Chiesa per mezzo delle mani generose di San Leonardo Murialdo'. 'San Leonardo Murialdo era certamente un uomo profondamente mistico. Proprio questo, però, lo ha reso anche molto attento e sensibile ai bisogni degli uomini e delle donne del suo tempo, di cui è stato un osservatore acuto e un profeta coraggioso. Ha saputo accorgersi dell’esistenza, attorno a sé, di disagi nuovi, gravi e spesso nascosti, e non ha esitato a prendersene cura. Ha insegnato in particolare ai giovani lavoratori a progettare il loro futuro, a far sentire la loro voce e ad aiutarsi a vicenda.

Si è fatto portavoce della parola profetica della Chiesa in un mondo dominato da interessi economici e di potere, dando voce ai più emarginati. Ha saputo poi cogliere il valore del laicato nella vita e nell’apostolato del Popolo di Dio'.
 
I Giuseppini a Modena

L’avventura dei Giuseppini a Modena comincia quando San Leonardo Murialdo - che pure non viene mai di persona a Modena - partecipa alle trattative per l'accettazione del Ricreatorio del 'Paradisino', fondato nel 1890 da monsignor Luigi Della Valle, un apostolo della gioventù modenese. Nel 1896, infatti, Della Valle è costretto dalle precarie condizioni di salute a cercare una Congregazione religiosa dedita all'educazione dei giovani, cui affidare la continuazione della sua Opera. Incontra casualmente un giuseppino, padre Antonio Mòsele, che lo mette in comunicazione con il Murialdo. Della Valle apprezza lo spirito e lo stile educativo dei Giuseppini e al Murialdo piace la nascente Opera di monsignor Della Valle a favore della gioventù e la accetta definitivamente il 18 marzo 1899. Il primo direttore, padre Giuseppe Vercellono, propone al Murialdo di intitolarla al 'Sacro Cuore'. Il Murialdo acconsente, ricordando 'la promessa speciale di Gesù di benedire le case dove fosse esposta e venerata l'immagine del suo Sacro Cuore'. Così prende avvio l'Istituto Sacro Cuore, ultima opera fondata dal Murialdo.

L'Istituto Sacro Cuore di Modena, nato come piccolo pre-seminario per pochi studenti, diviene poi Collegio per allievi interni ed esterni con la scuola elementare e ginnasiale. Si apre quindi al territorio come Oratorio frequentato da centinaia di giovani. Tra le tappe più significative della storia dell’oratorio ricordiamo l'apertura del Circolo Piergiorgio Frassati, dedicato ai giovani, che nel 1935 sono ricevuti in udienza a Roma da Papa Pio XI. Nel 1951 nasce la Società Sportiva 'Lepanto' con una squadra di calcio tra i cui giocatori militano Maino Neri (giocatore del Modena e della Nazionale) e Giuseppe Corradi (giocatore della Juventus e della Nazionale).
L'edificio che ospita l'Istituto viene ristrutturato e ampliato più volte e il convitto per allievi interni e delle scuole superiori cittadine, in buona parte provenienti dai paesi dell’Appennino - tra essi l’attuale sindaco di Modena, Giancarlo Muzzarelli - arriva ad accogliere fino a 180 ragazzi.
Nel 1960, in seguito alla nascita della Parrocchia di Sant'Antonio in Cittadella, viene chiuso l'Oratorio “Piergiorgio Frassati”. Nel 1963, ottanta pellegrini provenienti dall'Istituto si recano a Roma in occasione della beatificazione di San Leonardo Murialdo; sono oltre 100 nel 1970 per la canonizzazione. Nel 1985 è avviato il liceo scientifico. Il 1987 è, invece, ricordato per l'arrivo delle prime ragazze iscritte al corso di ragioneria.

Per il centenario dell'Istituto, nel 1999, vengono ristrutturati l'atrio d'ingresso e la Sala Conferenze Murialdo. E si decide anche la destinazione ad aule scolastiche dell’ultima parte dell’edificio occupata da convittori, ormai quasi solo studenti universitari. Quest’ultima ristrutturazione consente di aprire anche l’indirizzo di liceo classico. Attualmente tutti gli spazi dell’istituto sono destinati a studenti di scuola media (15 classi) e di scuola superiore (15 classi) per un numero complessivo di circa 650 allievi. Gli studenti possono usufruire di altri servizi collegati all’offerta scolastica (mensa, teatro, palestra, cappella, sala giochi…).

La scuola è ormai affidata alla gestione dei laici sia sul piano amministrativo-gestionale (un direttore e un’amministratrice), sia sul piano educativo (da oltre quindici anni i presidi sono entrambi laici). La Comunità religiosa mantiene comunque una presenza significativa sul piano educativo, per la formazione religiosa e carismatica, sia nell’Istituto che nella Diocesi.
A tale riguardo va ricordato che da circa vent’anni la Comunità ha sostituito i frati francescani anche nella conduzione della Parrocchia di Sant’Antonio (nota come Cittadella).
La diocesi apprezza molto l’impegno dei Giuseppini che si impegnano a celebrare le messe festive anche in altre chiese (nel Frignano, a Campogalliano, nella chiesa di S. Eufemia…). Nel 2012, dopo che i francescani si sono ritirati definitivamente da Modena, alla Comunità sono stati affidati anche l’animazione spirituale della Cappella del Cimitero di Modena e il convento di San Cataldo con il Santuario della Madonna del Murazzo.

Nella foto padre Giuseppe Bertinato, allora direttore del Sacro Cuore, e Uber Sala, presidente dell'Associazione ex-allievi, consegnano una targa ricordo al tenore Luciano Pavarotti

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