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Il ministro: 'Rolando Rivi ucciso dai partigiani: l'Anpi deve ancora scusarsi'

Il ministro: 'Rolando Rivi ucciso dai partigiani: l'Anpi deve ancora scusarsi'

'Ci furono nefandezze da una parte e dall'altra: occorre lavorare sulla memoria'


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'Vorrei vedere qui i vertici dell'Anpi a chiedere scusa. È ovvio che non c'è una responsabilità diretta, ma sarebbe bello se loro si unissero a noi per questa commemorazione'.
Il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano ieri ha attaccato l'associazione dei partigiani a San Valentino di Castellarano nel Reggiano, a margine della commemorazione di Rolando Rivi, il giovane seminarista ucciso nel '45 dai partigiani comunisti poi proclamato Beato dalla Chiesa.

'C'è una verità giudiziaria dei tribunali italiani che condannarono alcuni partigiani comunisti per questo delitto - ha evidenziato il ministro Sangiuliano - Non c'è stata adeguata narrazione e si è dovuto aspettare la ricostruzione del giornalista Gianpaolo Pansa con il suo libro 'Sangue dei Vinti' per fare luce sul cosiddetto Triangolo Rosso. Sono qui anche per continuare un lungo lavoro per riempire pagine vuote di storia nazionale. Con le Foibe ci siamo quasi riusciti e consacreremo a Roma un museo che ricorda la tragica vicenda'.

A chi gli chiede se occorre superare le lotte ideologiche sulle uccisioni di quel tempo, il ministro Sangiuliano risponde così: 'Ci furono nefandezze da una parte e dall'altra. Io stesso ho candidato Sant'Anna di Stazzema (nella provincia di Lucca dove avvenne l'eccidio nazifascista con la morte di 560 persone, il 12 agosto del '44, ndr) ad un riconoscimento europeo. Teniamo conto di tutta la storia e credo che bisogna continuare a lavorare sulla memoria'.

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