Così, esattamente un anno fa, annunciava il Comune di Modena in riferimento alla futura destinazione dell'immobile della stazione piccola (ex ferrovie provinciali), in piazza Manzoni a Modena. Oggetto, teoricamente, di un progetto di riqualificazione strutturale finalizzato alla realizzazione della nuova sede della fondazione di ITS Maker, di fatto un grande centro dedicato alla formazione avanzata in ambito tecnologico, con laboratori ed aule. Un progetto candidato ad essere finanziato nell’ambito della cosiddetta Atuss, l’Agenda trasformativa urbana per lo sviluppo sostenibile, che può contare su risorse europee e finanziamenti stanziati attraverso la Regione Emilia-Romagna. Una buona notizia sul finanziamento è arrivata proprio ieri sera dal Consiglio Comunale dove è stato dato il via libera alla quinta variazione di bilancio dell'anno che garantisce il finanziamento del progetto per la nuova sede di Its Maker per cinque milioni e 594 mila euro alla stazione piccola. Sarà la volta buona dell'avvio di un progetto di riqualificazione in grado di restituire dignità, decoro e funzionalità ad un edificio storico e potenzialmente strategico. L'auspicio è quello, ma i precedenti progettuali, su questo edificio, non sono dei migliori. Le condizioni, però, almeno stavolta, sembrano esserci.
I fondi dell'Atuss erano stati confermati di recente dal Presidente Bonaccini in una conferenza stampa organizzata a Modena in cui oltre all'intervento sulla sede dell'ex ospedale Estense, erano stete confermate, per Modena, le risorse per la realizzazione del nuovo ponte dell'Uccellino sul fiume Secchia e, appunto, la nuova sede della fondazione ITS Maker. Fatto sta che ad un anno dal progetto definitivo, alla stazione piccola non si muove una foglia e tutto è ancora immerso nello stato di degrado e abbandono che perdura da più dieci anni. Un immobile non solo strategico per la posizione ma di oggettivo valore storico.
Uno degli edifici storici e simbolo della Modena che fu, e di una visione di trasporto pubblico degna di un grande capoluogo di provincia, che all'inizio del secolo scorso già c'era, ancora in uno stato fatiscente, nonostante i progetti eleborati e per buona parte finanziati.
Gi.Ga.


