Dopo avere lanciato una infelice battuta sulla velocità e sui rischi ai quali uno dei direttore di sua personale conoscenza diretta si sottoporrebbe affrontando in moto ogni mattina curve ad alta velocità, e che solo le sue preghiere mattutine avrebbero il potere di proteggere e salvare, che arriva la freddura meno, anzi per nulla apprezzata. Il direttore della chirurgia sta parlando di assunzioni di professionisti che avrebbero permesso di aumentare le prestazioni del reparto, quando il sindaco Borghi si avvicina. Si mette la mano davanti alla bocca per coprire anche il labiale e con un sorriso gli sussurra qualcosa. Impossibile capire. Ma passa qualche secondo e non si trattiene più. Questa volta si rivolge direttamente alla platea e afferma ad alta voce: 'Lui ha preso due donne belle giovani e aitanti mentre a lui (rivolgendosi al referente del reparto di ortopedia), danno solo dei catorci'. In sala è il gelo. La battuta, se così la si vuole chiamare, appare più che fuori luogo. Anche per un sindaco che negli anni ha abituato alla battuta e al suo atteggiamento gioviale pratico e diretto. Quella roba lì proprio non ci sta. Sul palco, e non solo, ci sono tante professioniste donne, siamo della settimana in cui si celebra la giornata per l'eliminazione della violenza alle donne, una violenza che più volte viene condannata nella sua declinazione anche verbale.
Fatto sta che in quel contesto, non c'è bisogno di ricorrere alla correttezza e all'opportunità politica per definire fuori luogo il tutto. Anche lo stesso sindaco sembra rendersene conto, e si fa da parte, rilasciando di fatto spazio al relatore indotto dalle circostanze a provare a superare l'imbarazzo generale con una seconda battuta. Necessaria per potere continuare l'esposizione.
Certo è che dire che un gruppo di professionisti è invidioso di un direttore uomo perché nelle condizioni di assumere donne belle, giovani e aitanti anziché catorci, inviate ad un altro direttore, non è proprio il top. Anzi, è il top del down. Così come, in termini diversi, lo è stata la promessa disattesa dallo stesso sindaco al termine della serata. Le domande dal pubblico ai professionisti presenti, e a più riprese da lui stesso annunciate come elemento centrale a completamento della serata, vengono di fatto negate dallo stesso sindaco che, da autoproclamatosi moderatore e conduttore, allunga la serie degli interventi dal palco per poi dire che la serata è finita, e non è possibile porre alcuna domanda.
Gi.Ga.
Qui la replica del sindaco Borghi.


