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Inaugurato a Modena il nuovo ambulatorio ANT

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Dedicato alle visite gratuite di prevenzione oncologica che la Fondazione offre alla cittadinanza


Inaugurato a Modena il nuovo ambulatorio ANT
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A vent’anni dall’avvio del primo progetto, Fondazione ANT Delegazione di Modena, ha inaugurato oggi nella sede di Viale Verdi 60 il nuovo ambulatorio dedicato alle visite di prevenzione oncologica, alle consulenze mediche e al supporto psicologico, servizi che la Fondazione eroga da sempre gratuitamente in favore della cittadinanza e degli istituti scolastici.
La struttura, naturalmente realizzata nel rispetto della normativa regionale in materia di sanità per consentire anche ai portatori di disabilità di accedervi, è stata realizzata grazie al sostegno di Fondazione di Modena, BPER e Lions Club Castelnuovo Rangone e Montale.

Questo importante intervento potenzierà i servizi già in essere di ANT e permetterà di organizzare e promuovere ogni mese le visite di prevenzione oncologica, incrementando così il sostegno concreto al territorio modenese, fornendo un valido supporto al sistema sanitario pubblico.


ANT infatti è da tempo impegnata nella prevenzione oncologica: al 31 dicembre 2023, a Modena e provincia, sono state effettuate complessivamente ben 54mila e 226 visite di prevenzione alla cittadinanza effettuate da medici con regolare contratto di collaborazione.

In tema di prevenzione, il primo progetto di ANT riguardante la diagnosi precoce del melanoma, è nato proprio a Modena nel 2004 da un’idea della dottoressa Giulia Giusti, dermatologa. A questo, hanno fatto seguito i progetti sulle neoplasie tiroidee, ginecologiche e mammarie, con l’intento di svolgere un servizio per la comunità che va a integrare quello offerto dalla sanità pubblica nel pieno rispetto del principio di sussidiarietà sancito dalla Costituzione.

Molte anche le aziende che hanno collaborato con ANT per offrire visite di prevenzione alla propria comunità aziendale, soprattutto per quanto riguarda il Progetto Melanoma; sono infatti in aumento gli imprenditori, particolarmente sensibili, che investono risorse per la salute dei propri dipendenti, nella consapevolezza che un comportamento virtuoso rappresenta un vantaggio sotto tanti punti di vista, prima di tutto etico e sociale.

I numeri

Fondazione ANT Italia ONLUS è un ospedale senza muri che ogni giorno cura gratuitamente a domicilio 3.000 malati di tumore in 29 province in 11 regioni italiane (Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Toscana, Lazio, Marche, Campania, Basilicata, Puglia, Umbria). Con il suo fondatore, l’oncologo Franco Pannuti, ANT è stata tra i pionieri dell’assistenza sanitaria domiciliare in Italia e anche in questi anni di emergenza sanitaria è sempre stata in prima fila, non in corsia ma nelle case delle persone. Riuscire ad assistere le persone a casa significa non solo personalizzare l’intervento sul singolo paziente garantendo continuità assistenziale, ma anche sostenere i caregiver, migliorando la qualità di vita di tutto il nucleo familiare dal punto di vista psico-fisico e nella dimensione affettiva e relazionale. Il tutto con un notevole abbassamento dei costi sanitari a carico della collettività.

Dall’inizio delle attività, ANT ha assistito a domicilio oltre 155.000 persone. Sono complessivamente 490 i professionisti che lavorano per la Fondazione (medici, infermieri, psicologi, nutrizionisti, fisioterapisti, farmacisti, operatori sociosanitari etc.) cui si affiancano oltre 2.000 volontari impegnati nelle attività di raccolta fondi, necessarie a sostenere economicamente l’operato dello staff sanitario. Il supporto offerto da ANT affronta ogni genere di problema nell’ottica del benessere globale del malato. A partire dal 2015, il servizio di assistenza domiciliare oncologica di ANT gode del certificato di qualità UNI EN ISO 9001:2008 emesso da Globe s.r.l. e nel 2016 la Fondazione ha sottoscritto un Protocollo d’intesa non oneroso con il Ministero della Salute per definire, sostenere e realizzare un programma di interventi atti al conseguimento di obiettivi specifici, coerenti con quanto previsto dalla legge 15 marzo 2010, n. 38 per l’accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore.

ANT è inoltre da tempo impegnata nella prevenzione oncologica con progetti di diagnosi precoce dei tumori della cute, delle neoplasie tiroidee, ginecologiche, mammarie, del cavo orale e del testicolo. Dall’avvio nel 2004 sono stati visitati gratuitamente più di 264.000 pazienti in 88 province italiane (18.438 nel solo 2023). Le campagne di prevenzione si attuano negli ambulatori ANT presenti in diverse regioni, in strutture sanitarie utilizzate a titolo non oneroso e sui due Ambulatori Mobili - BUS della Prevenzione di proprietà della Fondazione. I mezzi, dotati di strumentazione diagnostica all’avanguardia, consentono di realizzare visite su tutto il territorio nazionale, anche nelle zone meno servite.

ANT finanzia la maggior parte delle proprie attività grazie alle erogazioni di privati cittadini, al contributo del 5x1000 e a lasciti e donazioni. Il 19% di quanto raccoglie deriva da convenzioni con il SSN. Una prima analisi SROI (Social Return on Investment), realizzata nel 2016 da Human Foundation sull’assistenza ANT, ha evidenziato il valore sociale del modello portato avanti dalla Fondazione per quattro gruppi di stakeholder: assistiti, caregiver, volontari e staff. L’analisi ha evidenziato un ratio SROI di 1,90: per ogni euro investito nelle attività di Fondazione ANT, il valore prodotto è quasi doppio.

Redazione Pressa
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