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Laghi nel cantiere dell'ex Corni, l'ironia dei residenti: al posto dello studentato, meglio una spiaggia

Laghi nel cantiere dell'ex Corni, l'ironia dei residenti: al posto dello studentato, meglio una spiaggia

Gli scavi avviati nel settembre scorso per la bonifica dell'area ex industriale, dove dovrebbero sorgere nuovi alloggi, hanno fatto 'emergere' possibile un'altra realtà


3 minuti di lettura

Laghetti con acqua di falda sotterranea e paperelle felici di sguazzare. In una oasi naturale che si è creata in poche settimane nel cantiere aperto nell'area dell'ex Corni dove i primi di lavori di sbancamento hanno evidentemente raggiunto, come successo nel vicino cantiere della casa della salute e dell'ex consorzio (anch'essi in aree ex industriali), acque sotterranee e portate in superficie dagli scavi per la bonifica iniziati lo scorso mese di settembre. L'area da oltre 20mila metri quadrati compresa tra le vie Benassi, Fanti e delle Suore a Modena, (compresa nell'elenco dei comparti che avrebbero dovuto essere rigenerati già sulla base dei progetti degli inizi degli anni 2000), era inutilizzata da almeno 15 anni. Ospitava, da inizio ‘900, la fonderia fondata da Fermo Corni.

Il rendering del progetto del nuovo edificio dell'area


Il piano di riqualificazione prevede un parco di circa 14mila e 500 metri quadrati, residenze collettive temporanee per studenti e lavoratori con 365 posti letto, oltre 200 posti auto pubblici e pertinenziali e una quota di funzioni commerciali. Un progetto contestato dai residenti che da subito, preliminarmente all'avvio del cantiere, hanno visto radere al suolo il piccolo boschetto creato attraverso la piantumazione volontaria di alberi.
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E che vedrebbero in una ottica più verde anche la riqualificazione dell'area. Una prospettiva che oggi sembre in parte essersi generata in modo naturale nell'immagine dei grandi specchi d'acqua alimentati dal sottosuolo e che stanno riempiono le aree di scavo. Tanto da fare avanzare dai residenti anche alcune proposte, a tratti ironiche. Come quella di ricavare spiaggette a bordo lago e di creare un'area verde di svago ed intrattenimento per la popolazione. A rappresentare un comune sentire espresso in queste settimane da dicersi residenti, una lettera giunta in redazione da parte di un residente e che qui pubblichiamo.

Egregio direttore,
Il buco nell’acqua dell’Amministrazione di Modena oggi fa divertire i cittadini. Malgrado il parere contrario dei residenti che desideravano un bene carente necessario quali verde e bosco urbano, l’Amministrazione è andata avanti come un bulldozer e con quello, nell’area ex Corni ha tolto inutilmente tanti alberi piantati da anni dai residenti.
I lavori per lo studentato che poi si è trasformato in lavoralato sono iniziati lo scorso Ottobre in pompa magna con tanto di assessora presente insieme a tanti altri tutti con il casco in testa e, dopo avere scavato una larga buca e aver portato la terra ai margini di via delle Suore e del suo
incrocio con via Fanti così da infangare i passanti pedoni e motorizzati quando piove e tira vento, i lavoranti se ne sono andati e non si sono più fatti vedere.

La buca intanto si è riempita d’acqua e ha formato un piccolo lago con acqua di falda. È perciò diventata e ha fatto diventare i dintorni una oasi naturale con fauna selvatica oltre a preoccupare i residenti non nuovi a cantieri nel rione che partono con osanna ed alleluia e si fermano in mesto silenzio lasciando solo degrado. Ora si scherza e si ironizza e l’area è chiamata Sacca Corni Beach. Il buco nell’acqua dell’Amministrazione dopo aver fatto arrabbiare i residenti di riviera oggi li fa divertire.
Un cordiale saluto,
Valter Billi
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