Il Direttore generale dell'Ausl di Modena, Anna Maria Petrini, ricorda che la difficoltà nel reperire il personale e i grandi sforzi fatti dall'Azienda sanitaria per reperire personale interno, e sottolinea come la tendenza al ricorso alle cooperative (che ricordiamo era indicazione della Regione fare cessare con la fine del 2023 non rinnovando i contratti in scadenza). si sia ridotto, per il nuovo bando, del 60%. 'Grazie al lavoro organizzativo e di reperimento di risorse che non si interromperà anche nel prossimo futuro, a fronte di una domanda di turni che, all’epoca del primo bando, era di 126 turni mensili e 21 reperibilità, si passa a un fabbisogno totale, tra PS e Ginecologia (ospedali di Carpi e Mirandola), di 52 turni al mese (45 sui due PS e 7 su Ginecologia di Carpi) e 7 reperibilità con un calo del 60% sui turni e del 70% sulle reperibilità'
L'obiettivo prioritario rimane infatti quello di perseguire il superamento, nei prossimi mesi, del ricorso alla cooperativa prima presso il PS di Mirandola e successivamente presso il PS e la Ginecologia di Carpi, previo recupero delle risorse mediche previste'.
Il Direttore Generale ricorda poi quanto sulle criticità attuali incidano carenze nella programmazione e nelle formazione dei nuovi medici, che oggi non consente di reperire un numero sufficienti di specialisti, e di come il ricorso a professionisti esterni risulti comunque integrativo e non sostitutivo del servizio che rimane comunque sotto il controllo dell'Ausl. Anche se tali servizi sono determinanti nella sopravvivenza del servizio stesso. Al punto che dalla voce della direttrice giunge una sorta di aut-aut: 'L'unica alternativa al ricorso alle cooperative esterne, è la sospensione del servizio'.



