Il bando precisa quali siano i confini del comparto in cui devono essere insediate le ditte per partecipare all’asta visto che i due lotti hanno come destinazione urbanistica, per il 30 per cento della loro superficie, il potenziamento e la razionalizzazione del processo produttivo di aziende del distretto “a condizione che sia fornito un contributo alle azioni indicate dal Pug per strategia locale”. La pianificazione comunale, è precisato nel bando, persegue “la qualificazione ecologica degli insediamenti produttivi, coerentemente con gli obiettivi e le azioni indicate nella Strategia, attraverso il ricorso alla perequazione urbanistica per gli interventi complessi di ampliamento di imprese”.
Oltre alle aziende possono partecipare all’asta anche i Consorzi di Comuni per lo sviluppo di attività produttive.
Le condizioni della vendita precisano che il prezzo deve essere offerto in aumento, o almeno pari, a quello fissato a base d’asta. I terreni saranno aggiudicati all’offerta migliore, in caso di offerte uguali si procederà alla rinegoziazione. Si procede all’aggiudicazione anche in caso di un’unica offerta valida, purché non inferiore alla base d’asta.
Nel presentare l’offerta è previsto un deposito cauzionale di 81 mila euro per il lotto 1 e di 54 mila euro per il lotto 2. Il rogito di compravendita deve essere stipulato entro quattro mesi dall’aggiudicazione e in quell’occasione è previsto il versamento del 30 per cento del prezzo offerto.


