La Messa è stata presieduta da padre Marco Mazzotti, superiore della Comunità dehoniana di Modena ed è stata animata dal canto del gruppo studenti universitari Uniamo.

'A gennaio 2023 ho dato le dimissioni al Vescovo come assistente religioso e ho chiesto la pensione, ho poi aggiunto un anno di volontariato per accompagnare i miei successori, padre Angelo e padre Jean Baptiste, a conoscere la realtà del Policlinico - ha detto don Ilario -. Ora è giunto il momento per me di lasciare il Policlinico, ho passato metà della mia vita sacerdotale qui in ospedale: sono stato ordinato nel 1957 e sono venuto qui nel 1991. Sono sincero: non volevo venire, stavo bene nella parrocchia di Santa Rita ma, avendo promesso obbedienza al Vescovo, ho accettato la sua richiesta e sono arrivato qui il primo dicembre 1991. In questi anni non so dire quante volte ho ringraziato Dio di essere in ospedale come prete e assistente religioso: sono contento di essere venuto e di essere rimasto per tutto questo tempo. Porto nel cuore tante esperienze: le Messe vissute e ben partecipate della domenica e poi tanti volti, tanti incontri personali e di gruppo (viaggi a Lourdes, corsi prematrimoniali o per la Cresima, esperienze missionarie in Africa... sempre con amici dell'ospedale, medici o infermieri), ma, specialmente, porto 'dentro' dialoghi e gli incontri innumerevoli con i tanti malati e i loro famigliari. Ringrazio il Signore per tutto questo e prego per tutti. Lascerò il Policlinico all'inizio della Quaresima ma resto a Modena, in città, presso la comunità delle Piccole sorelle di Gesù lavoratore (la comunità di suor Monica, in Rua Frati), e presterò servizio come confessore in Duomo. Non potendo salutare tutti personalmente, vi raggiungo con queste parole assicurandovi che vi ho voluto e vi voglio ancora bene e che continuerò a ricordarvi nella preghiera'.
c.leo.


