In particolare il 54enne, residente in città, stava circolando sull’anello stradale collocato all’incrocio tra strada Formigina e la tangenziale Neruda, in direzione periferia, quando ha perso il controllo del veicolo. Dopo aver divelto parte della segnaletica, è terminato contro una Mercedes C220, guidata da un 63enne modenese, in procinto di immettersi nella rotonda. Sul posto, quindi, sono intervenuti gli equipaggi dell’Infortunistica, che hanno avviato i rilievi finalizzati a determinare le cause dell’accaduto, ancora in corso di accertamento, e hanno sottoposto gli automobilisti all’alcoltest. Dall’esame è stata riscontrata la condizione di ubriachezza del 54enne, con un tasso di quasi 2,2 grammi per litro (il limite è 0,5).
È stato fermato nell’ambito di un posto di controllo in via Montecuccoli, invece, un 22enne che, procedendo in maniera incerta al volante di una Volskwagen Golf, ha attirato l’attenzione degli operatori della Polizia locale. Il giovane, originario della Moldavia e residente in città, è stato fermato mentre viaggiava in direzione della periferia; è stato sottoposto all’alcoltest e l’esame ne ha rivelato la condizione di ubriachezza, con un tasso alcolico oltre il doppio del consentito, circa 1,2 grammi per litro.
Ai due automobilisti è stato contestato il reato di guida in stato di ebbrezza disciplinato dall’articolo 186 del Codice della strada, che ha fatto scattare il ritiro delle patenti e ha comportato per la Fiat Punto, di proprietà del 54enne che la guidava, il sequestro. Sarà ora l’Autorità giudiziaria a decidere in quale misura applicare le eventuali sanzioni penali a loro carico. La situazione più complessa è proprio quella del modenese, la cui alterazione (superiore a 1,5 grammi di alcol nel sangue) lo colloca nella terza e più grave fascia individuata dalla normativa, che prevede un’ammenda fino a 6mila euro, pure raddoppiabile tenendo conto della dinamica dell’incidente, l’arresto da sei mesi a un anno e la sospensione della patente da uno a due anni.
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