'Assieme a questi sono stati resi disponibili una infinità di altri dati sensibili; il vergognoso mercato dei dati viene alimentato così da una ingente quantità di informazioni, peraltro gratuite, alle quali attingere per l’incessante phishing al quale tutti siamo sottoposti. Potrebbe verificarsi nel tempo una crescita delle truffe, informatiche e non solo, ai danni dei cittadini e delle cittadine del nostro territorio. Un settore, quello delle truffe, dove la fantasia è tanta, e l’astuzia dei malviventi enorme. La pubblicazione online di 1,2 milioni di file, contenenti informazioni sanitarie, non può essere considerato come un fatto meramente locale. Conseguentemente riteniamo indispensabile che al più presto si attivi a Modena un largo tavolo di crisi, che in nessun modo abbia l’ambizione di sostituirsi al lavoro di indagine in corso, e che appoggi il non semplice lavoro della Sanità pubblica per ripristinare condizioni di normalità - continua Federconsumatori -. Ad un problema di questa rilevanza, ai rischi presenti ed a quelli futuri, è però necessario rispondere con un approccio collettivo, di rete, non affidando ogni compito ai comunicati stampa. I temi da affrontare sarebbero tanti, a partire da quale tipo di informazione, assistenza e tutela dovranno ricevere i cittadini modenesi coinvolti dal furto di dati. Al centro andrebbe messa una grande campagna di informazione, nel tentativo di contrastare una ulteriore possibile crescita delle truffe informatiche, e non solo, già oggi a livelli eccessivi. Modena è sotto attacco, e quanto accaduto qui potrebbe ripetersi altrove; per questo il nostro è un problema nazionale, per questo è rilevante la qualità della risposta che saprà dare la nostra Comunità'.
'Modena, furto dati sanitari: caso nazionale, aprire tavolo di crisi'
Federconsumatori: 'Fatto gravissimo, che per dimensioni e soggetti coinvolti ha pochi altri raffronti nel nostro paese'
'Assieme a questi sono stati resi disponibili una infinità di altri dati sensibili; il vergognoso mercato dei dati viene alimentato così da una ingente quantità di informazioni, peraltro gratuite, alle quali attingere per l’incessante phishing al quale tutti siamo sottoposti. Potrebbe verificarsi nel tempo una crescita delle truffe, informatiche e non solo, ai danni dei cittadini e delle cittadine del nostro territorio. Un settore, quello delle truffe, dove la fantasia è tanta, e l’astuzia dei malviventi enorme. La pubblicazione online di 1,2 milioni di file, contenenti informazioni sanitarie, non può essere considerato come un fatto meramente locale. Conseguentemente riteniamo indispensabile che al più presto si attivi a Modena un largo tavolo di crisi, che in nessun modo abbia l’ambizione di sostituirsi al lavoro di indagine in corso, e che appoggi il non semplice lavoro della Sanità pubblica per ripristinare condizioni di normalità - continua Federconsumatori -. Ad un problema di questa rilevanza, ai rischi presenti ed a quelli futuri, è però necessario rispondere con un approccio collettivo, di rete, non affidando ogni compito ai comunicati stampa. I temi da affrontare sarebbero tanti, a partire da quale tipo di informazione, assistenza e tutela dovranno ricevere i cittadini modenesi coinvolti dal furto di dati. Al centro andrebbe messa una grande campagna di informazione, nel tentativo di contrastare una ulteriore possibile crescita delle truffe informatiche, e non solo, già oggi a livelli eccessivi. Modena è sotto attacco, e quanto accaduto qui potrebbe ripetersi altrove; per questo il nostro è un problema nazionale, per questo è rilevante la qualità della risposta che saprà dare la nostra Comunità'.
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