Così, in una nota il Coordinamento modenese contro la guerra.

'Come Coordinamento contro la guerra da 4 anni ci battiamo per poter esprimere un punto di vista diverso nella nostra città sui conflitti in corso e abbiamo organizzato molte iniziative, dai cortei contro l’aggressività della NATO, che è la vera responsabile di quello che sta succedendo in Ucraina alle tante conferenze informative, con relatori vari ed esperti di Geopolitica e di relazioni internazionali. Abbiamo dovuto sempre confrontarci con la forte ostilità dell'amministrazione comunale (prima quella di Muzzarelli e adesso quella di Mezzetti) subendo ostracismi e censure. Anche quando ci veniva permessa una manifestazione, non sono mai mancate le dichiarazioni ostili del sindaco, come se fossimo un corpo estraneo ad una città 'che aveva scelto da che parte stare', cioè l'Ucraina, appoggiata dall'occidente collettivo. Abbiamo anche assistito alla revoca di una sala civica precedentemente concessa, per una conferenza dell'associazione Russia-Emilia Romagna sulla ricostruzione di Mariupol in Ucraina e al diniego di una sala comunale per una conferenza sul movimento di Resistenza Palestinese Hamas; è dei giorni scorsi il rifiuto di una piazza modenese per la proiezione di un docufilm di Russia Today, proprio sulla città martire di Mariupol, detta iniziativa si terrà comunque ma in uno spazio privato'.
'Chiediamo se questa è la città aperta di cui parla il sindaco Mezzetti e se, con la scusa di parlare di pace, si possano accogliere in strutture pubbliche convenzionate, che dovrebbero essere luoghi di incontro, socializzazione e multiculturalità, iniziative che hanno per protagonista un combattente che appare nelle foto sui social con la bandiera dell'Upa, l'esercito del criminale di guerra Stepan Bandera, collaborazionista dei tedeschi nella seconda guerra mondiale. E’ quello stesso sindaco che ha tuonato sulla stampa cittadina contro il nostro gruppo che ha affisso alcuni manifesti sull'amicizia tra i popoli italiano e russo non trova nulla da ridire su chi fa ampio sfoggio sui social di proclami razzisti e suprematisti, con tanto di insulti anche ad ex presidenti della Repubblica?



