Il G.I.P. ha ritenuto sussistenti i gravi indizi di colpevolezza in ordine al reato sopra indicato, assunti dalle indagini coordinate da questa Procura della Repubblica ed eseguite dai Carabinieri in seguito al grave fatto criminoso che ha visto la vittima attinta da almeno sette fendenti che hanno cagionato lesioni personali consistite in “multiple ferite lacerocontuse da accoltellamento con conseguente lacerazione pancreatica e verosimile ematoma dello psoas”, con prognosi riservata e pericolo di vita.
All’esito dell’udienza il Giudice, concordando sulle esigenze cautelari sostenute nella richiesta del Pubblico Ministero, ha disposto nei confronti dell’indagato la custodia cautelare in carcere.
All’indomani dei recenti episodi criminosi legati nel giro di 48 ore ad un omicidio e un tentato omicidio, fatti che hanno generato un notevole allarme sociale nel territorio del comune di Castelnuovo Rangone i Carabinieri della Compagnia di Sassuolo hanno intensificato i controlli giornalieri e serali soprattutto delle località isolate e potenzialmente a rischio per la tranquillità dei cittadini.
Da ieri e per i prossimi giorni, l’Arma vigilerà strade, piazze e parchi del paese con la presenza di militari a piedi, su autoveicoli e con il supporto della Stazione Mobile fornita dal Comando Provinciale, valido ausilio per garantire l’immediata assistenza alle persone con possibilità di segnalazioni dirette e in loco.
Nel primo giorno di controlli, i Carabinieri hanno fermato e ispezionato 14 veicoli e identificato 36 persone di cui 26 di provenienza straniera.
E sulla situazione a Castelnuovo è intervenuto il consigliere provinciale e candidato alle elezioni europee Antonio Platis: 'Gli effetti del fallimentare modello di integrazione portato avanti negli ultimi decenni dalle amministrazioni PD e di centro sinistra stanno emergendo in tutta la provincia. In sole 48 ore scontri tra stranieri sono sfociati in un omicidio e in un tentato omicidio. Il tutto a pochi giorni da un altro efferato omicidio a Pavullo. Persone straniere, anche da anni in Italia pronte ad uccidere per un nulla, anche per uno screzio. Fatti spesso connessi allo spaccio di droga'.
'Lasciamo ovviamente agli inquirenti l’attività investigativa ma prendiamo atto - sottolinea Platis, candidato alle europee di Forza Italia - come l’ombra del mercato della droga e dell’immigrazione clandestina possano essere dietro a queste vicende.



