'Unimore non resterà a guardare. Saremo vicini alla famiglia della vittima in questo momento di dolore insopportabile' prosegue porre che annuncia: 'Intendiamo costituirci parte civile nel corso del processo che si instaurerà. La lotta contro i femminicidi passa in primo luogo attraverso la formazione, la cultura e la conoscenza. Dobbiamo far germogliare nelle nuove generazioni i valori del rispetto reciproco, dell'uguaglianza e della non violenza. Crediamo che attraverso la cultura si possa costruire una società più giusta e sicura, libera da pregiudizi e violenze. Questa tragedia ci lascia sgomenti e indignati, ma non permetteremo che il sacrificio della nostra specializzanda sia vano. Continueremo a lottare con forza affinché simili orrori non si ripetano. La violenza di genere deve essere estirpata con ogni mezzo, e noi faremo la nostra parte. La brutalità di questo atto ci ha colpito al cuore e ha menomato l'interezza della nostra istituzione. Per esprimere il nostro dolore e la nostra solidarietà con la famiglia della vittima, annunciamo che domani tutte le bandiere delle sedi universitarie saranno esposte a mezz'asta'.

'E’ davvero difficile trovare le giuste parole per commentare un fatto così tragico – hanno commentato il Direttore Generale, dott. Claudio Vagnini e il Direttore Del Dipartimento ad Attività Integrata di Radiologia prof. Pietro Torricelli – ma dobbiamo sforzarci di trovarle e unirci tutti in un abbraccio ad Anna e ai suoi figli e al dramma che la sua famiglia, i suoi amici e i suoi colleghi stanno vivendo in queste ore. Quello che è successo è spaventoso, una tragedia che ha scosso tutto il personale non solo del Policlinico, dove Anna svolgeva la sua specializzazione, ma di tutta l’Azienda.


