Operatori sanitari in fuga dal servizio pubblico: raffica di dimissioni volontarie
MIRANDOLA CARLO BASSOLI SINDACO
Udicon
La Pressa redazione@lapressa.it Notizie su Modena e Provincia
Logo LaPressa.it
Facebook Twitter Youtube Linkedin Instagram Telegram
MIRANDOLA CARLO BASSOLI SINDACO
articoliSocieta'

Operatori sanitari in fuga dal servizio pubblico: raffica di dimissioni volontarie

La Pressa
Logo LaPressa.it

Negli elenchi AUSL altri 16 atti di recesso anche nelle ultime due settimane


Operatori sanitari in fuga dal servizio pubblico: raffica di dimissioni volontarie
Paypal
Da anni Lapressa.it offre una informazione libera e indipendente ai suoi lettori senza nessun tipo di contributo pubblico. La pubblicità dei privati copre parte dei costi, ma non è sufficiente. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge, e ci segue, di darci, se crede, un contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di modenesi ed emiliano-romagnoli che ci leggono quotidianamente, è fondamentale.

A differenza del Veneto dove nei giorni scorsi, in risposta ad una interrogazione regionale, i dati relativi alle dimissioni volontarie del personale medico ed infermieristico dal sistema sanitario pubblico sono stati resi noti, in Emilia-Romagna e a Modena non è ancora possibile dimensionare numericamente un fenomeno che comunque è sempre più diffuso. Basta osservare l'elenco degli atti e delle disposizioni dell'Ausl di Modena per averne la certezza. Da mesi, quotidianamente, si registrano dimissioni a raffica. Dimissioni volontarie di operatori sanitari: tanti infermieri, ma anche medici e specialisti. Professionisti che pur contando su contratti a tempo indeterminato tutelati da norme nazionali,  decidono volontariamente di lasciare l'incarico. Si tratta di posti di lavoro ambiti fino a qualche anno fa, e che adesso non lo sono più. Al punto da non poterne più. Da rifiutare, anche dopo tanti anni di servizio.

I sindacati di settore, nei giorni scorsi in piazza per rivendicare diritti salariali, contrattuali e condizioni di lavoro adeguate, dicono che non è solo per andare a lavorare nel privato, molto più remunerativo, soprattutto se si è specializzati, ma anche per le condizioni di lavoro in cui ci si trova ad operare. Con organici ridotti al minimo e sottodimensionati, senza turn-over, con scarsa possibilità di permessi e in condizioni estreme, per carenza di personale, che continuano in maniera emergenziale anche nel post covid.

Fatto sta che lo stillicidio con cui quotidianamente gli atti dell'AUSL di Modena certificano dimissioni o recessi volontari da parte del personale dipendente, è impressionante. Sicuramente senza precedenti. Ci sono giorni in cui vengono protocollati anche 5-6 atti di questo tipo. Professionisti anche di lunga esperienza che se ne vanno. Mentre per settimane non si registrano, per contro, atti di assunzione.

Allo stesso tempo, a conferma di quella distorsione del sistema di cui parlava anche recentemente l'assessore regionale Donini, si contano sempre più spesso atti per l'affidamento all'esterno di prestazioni. I più eclatanti quelli relativi agli appalti a cooperative esterne per la fornitura di turni di personale medico a gettone nei reparti di emergenza urgenza e di ostetricia. A 1400 euro a gettone, a fronte dei 200-250 euro che costerebbe, apprendiamo da fonti interne, il turno di uno specialista dipendente in struttura. Ed è così che si entra nel circolo paradossale per cui i costi in aumento per il ricorso a personale esterno per fare fronte alla carenza di personale interno, portano ad un saldo costo-personale sempre più negativo. Più costi, meno personale, meno servizi e peggioramento della qualità del lavoro. Nelle ultime settimane dagli organici AUSL sono usciti, oltre a diversi infermieri, anche uno psicologo, un veterinario e un medico di base in servizio nell'area nord.

In attesa, come detto, di avere numeri ufficiali e precisi prendiamo con le molle e solo in termini indicativi quelli che emergono dall'elenco degli atti dell'Ausl. Certo è che siamo di fronte ad un fenomeno preoccupante soprattutto per un sistema sanitario regionale che pur vantando innegabilmente standard ancora elevati, allo stesso tempo certifica un nuovo bilancio con 400 milioni di euro di buco a livello regionale, capace di fare paventare lo spettro, fino ad ora fortunatamente solo teorico, del commissariamento, e comunque in grado di incidere sui futuri investimenti, compreso quello fondamentale del personale. Che non può, stando anche alle recenti parole dell'assessore regionale alla sanità Donini alla riunione della Conferenza Territoriale Socio Sanitaria (CTSS), della provincia di Modena, continuare ad essere sostituito con il ricorso a cooperative esterne. Ricorso che, richiamando sempre le parole di Donini, sta già portando ad una distorsione del sistema. Con effetti diretti e indiretti anche sulle prestazioni all'utenza. Un problema quindi centrale che ci si aspetterebbe venisse affrontato in maniera organica e strutturale, soprattutto a livello istituzionale. Partendo dalla fotografia chiara di un fenomeno che sta mettendo in crisi il servizio pubblico, che ne sta spostando il baricentro su quello privato e che non può più essere sottaciuto. 

Gianni Galeotti

 

 


Redazione Pressa
Redazione Pressa

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, ..   Continua >>


 
 
 
 

Udicon

CISL Emilia Centrale
Societa' - Articoli Recenti
Modena, capo reparto dei vigili del fuoco 57enne ucciso da un malore
Il decesso è avvenuto per cause naturali ma sono in corso accertamenti da parte della ..
21 Maggio 2024 - 10:20
Liste d'attesa, piano Ausl con i privati per recuperare 200.000 prestazioni
Tra carenza e fuga di personale, aumento del 12% delle domanda, prescrizioni inappropriate, ..
21 Maggio 2024 - 00:28
Ancora problemi di salute per Fedez: salta la partecipazione in tv
Per problemi di salute il rapper non sarà questa sera alla trasmissione di Cattelan ‘Da ..
20 Maggio 2024 - 17:23
Vertenza Hera, la mobilitazione continua: il 24 giugno nuovo sciopero
Filctem Cgil – FP Cgil ribadiscono criticità irrisolte e non affrontati sul tema di ..
20 Maggio 2024 - 16:54
Societa' - Articoli più letti
Reazioni avverse e morti: confronto Astrazeneca, Pfizer, J&J e Moderna
I morti sono stati sinora 223, 27 eventi gravi ogni 100.000 dosi. Nel periodo considerato ..
31 Maggio 2021 - 13:40
Tragedia a Bastiglia, muore a 16 anni. Ieri aveva fatto la seconda dose di Pfizer
Il padre: 'Non credo il vaccino abbia influito. In ogni caso non mi importa il motivo, farei..
09 Settembre 2021 - 20:11
Il sindacato dei carabinieri: 'Green pass legge inaccettabile'
'Al carabiniere non vaccinato è vietato mangiare in mensa con i vaccinati, però può ..
03 Ottobre 2021 - 23:39
'Trombosi cerebrale dopo la seconda dose. E ora sono anche positiva'
La storia di una ragazza 24enne residente nel milanese. Si chiama Valentina Affinito e vive ..
11 Febbraio 2022 - 14:24