“Questi due interventi eseguiti in pochi giorni – ha ricordato il dottor Roberto Adani - su piccoli pazienti con caratteristiche similari, entrambi eseguiti n urgenza durante le ore notturne, che hanno messo in evidenza la disponibilità della SC di Chirurgia della Mano, dei medici anestesisti e di tutto il personale infermieristico del Policlinico ad accogliere da qualsiasi luogo di provenienza, questi importanti traumi 24 ore al giorno per 365 giorni all’ anno. Oggi curiamo traumi che 20-30 anni fa erano senza speranza. Questo ci ha reso attrattivi verso pazienti da tutta Italia. Gli ottimi risultati sono il frutto dell’alchimia tra noi chirurghi, i fisioterapisti e il paziente che deve avere una grande forza di volontà durante la riabilitazione: una squadra multidisciplinare al servizio di tutti”.
Il giorno 25 aprile è stato trattato un bambino di 10 anni proveniente dalla Regione Trentino-Alto Adige: il piccolo paziente si era ferito con un seghetto da intaglio e si era provocato una lesione completa di tutti i tendini flessori della mano, dei nervi mediano e ulnare e di entrambe le arterie radiale e ulnare. La gravità della lesione ne imponeva l’immediato trasferimento mediante elicottero presso la struttura modenese, nel tardo pomeriggio. All’arrivo, dopo un rapido passaggio al PS generale, diretto dal dottor Giuseppe Pezzuto, veniva inviato in sala operatoria. Ad attenderlo i medici della SC di Chirurgia della Mano e Microchirurgia diretta dal Dr. Roberto Adani, il Dr. Giovanni Kantunakis e il Dr. Mario Lando, e la Dr.ssa Francesca Frignani del 2° Servizio di Anestesia, diretto dalla dottoressa Elisabetta Bertellini, insieme al personale infermieristico della sala operatoria. L’intervento, della durata di circa 7 ore, ha richiesto la sutura di tutti i tendini flessori, la riparazione microchirurgica dei nervi e delle arterie lesionate; è terminato all‘alba del giorno successivo. Il piccolo paziente è attualmente a casa e lo attendiamo per i controlli successivi e l’inizio della rieducazione.
Nella notte del 28 aprile, il centro modenese è stato contattato dalla Città della Repubblica di San Marino.
“La Chirurgia della Mano – commenta il direttore generale Claudio Vagnini – è una delle scuole che più caratterizzano il Policlinico di Modena tanto, nasce con Augusto Bonola nei primi anni Sessanta, che ha saputo mantenere un altissimo livello tecnico e formativo. Basti ricordare che il logo della Società Italiana di Chirurgia della Mano – di cui proprio Bonola è uno dei fondatori – è il logo degli ospedali di Modena, la famosa mano patene del Grande Ospedale di Francesco III. Gli interventi di cui parliamo oggi e tutta la grande attività della struttura sono frutto di una lunga tradizione che ha saputo aggiornarsi”.


