Le immagini dall’alto mostrano l’attuale stato del comparto ex Civ&Civ acquisito da Conad per l’espansione del proprio polo logistico esistente. All'interno della cintura della tangenziale e nel cuore del quartiere sacca in cui convive con una zona residenziale.
L’avanzare del progetto per l’espansione del polo logistico, al centro da più di due anni di un acceso dibattito sociale e politico, continua ad essere fonte di preoccupazione per i residenti che, da subito, si sono opposti al progetto. Già dalla prima versione poi radicalmente modificata in una seconda portata in approvazione nei mesi scorsi in Consiglio Comunale, dove il fronte del no si è allargato comprendendo da Sinistra per Modena al centro destra e al Moviimento 5 Stelle, creando una spaccatura forte all'interno della maggioranza e isolando l'amministrazione in un sì al nuovo progetto che anziché unire ha ulteriormente diviso il governo della città, dai comitati cittadini ai residenti del quartiere, passando per i loro rappresentanti istituzionali.
Le criticità per i residenti, espresse dal comitato Villaggio Europa, anche con atti formali in termini di osservazioni valutate in sede di Conferenza dei servizi, rimangono nette anche nella seconda versione del progetto, e riguardano soprattutto l'impatto ambientale e le scarse garanzie rispetto alle opere di mitigazione.
Nella stessa area preoccupa, in termini di maggiore impatto ambientale, la realizzazione di un parcheggio da 75 posti auto nella striscia che traccia il confine tra l'area di manovra e di sosta dei camion del comparto Conad, da quella dell'ex pro-latte e, in particolare, quella parte nella quale

Ma c’è un altro punto critico: la maggiore esposizione di tutte le residenze che si estendono sull’asse di via Spagna e via Svizzera dopo l’abbattimento degli edifici che oggi, affacciandosi sulla tangenziale, garantiscono una barriera acustica rispetto alla tangenziale. E su questo punto è arrivata in questi giorni una notizia tutt’altro che rassicurante per i residenti. In quanto le analisi Arpae ad integrazione del progetto definitivo mostrerebbero un aumento delle emissioni acustiche e quindi del rumore per il comparto residenziale di via Svizzera e via Spagna a seguito dell’abbattimento degli edifici che affacciano sulla tangenziale, previsto sempre nell'ambito del progetto di espansione. Un documento che i componenti del Comitato Villaggio Europa hanno acquisito solo su specifica richiesta formale e che mostrerebbe elementi di criticità che non erano emersi dalla presentazione del progetto. Né alla stampa né in consiglio comunale. Elementi che saranno insieme ad altri, al centro del confronto pubblico con esponenti di diversi schieramenti politici, comitati e residenti, organizzato questa sera da La Pressa alla Polisportiva Sacca di Modena, dalle ore 20,45.

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