Articoli Società

Ragazzi fanno il bagno in una centrale elettrica sul Panaro: recuperati e allontanati

Ragazzi fanno il bagno in una centrale elettrica sul Panaro: recuperati e allontanati

Erano in un tratto pericoloso del fiume per i vortici creati dalle turbine di una centrale elettrica


1 minuto di lettura

Intervento particolare da parte di una pattuglia della Squadra Volante chiamata in località San Donnino, in stradello Barca, a ridosso del fiume Panaro, nei pressi di una centrale idroelettrica. Lì un addetto all'impianto aveva segnalato la presenza di 4 ragazzini intenti a fare il bagno in un punto molto pericoloso per la presenza di un invaso profondo oltre 5 metri e di turbine che creano mulinelli e gorghi.

Vani i tentativi da parte degli agenti di richiamare l’attenzione dei ragazzi a causa della notevole distanza che li separava e del forte rumore di fondo causato dall’acqua. La corrente del tratto di fiume interessato era molto forte e l’acqua presente considerevole.
Gli operatori al fine di mettere in sicurezza i giovani hanno, deciso di guadare il fiume, il cui fondo tra l’altro era particolarmente sdrucciolevole, fino a raggiungerli e a riportarli a riva.

I tre ragazzini, tutti minorenni tra i 13 e i 14 anni, una volta accertata la loro incolumità, sono stati ammoniti circa il grande pericolo che avevano corso ed accompagnati in Questura per essere riaffidati ai rispettivi genitori.

Foto non legata ai fatti in oggetto ma relativa ad una analoga situazione con ragazzi in riva all'acqua nei pressi di una centrale elettrica sul fiume Secchia

Foto dell'autore

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...   

La Pressa
Logo LaPressa.it
Spazio ADV dedicata a Udicon

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.