In sostanza si tratterebbe di un vero e proprio soccorso rosso da parte della giunta PD per città come Modena dove la raccolta differenziata era ferma al 60% dal 2015 e dove Hera e comune hanno provato a correre ai ripari con un porta a porta frettoloso, non condiviso preliminarmente con la città e che dopo mesi dall'avvio, sta ancora presentando forti criticità. Lo spostamento degli obiettivi da raggiungere di un anno (previsto per le città nei territori alluvionati e così esteso a tutti), equivale ad una sorta di regalo utile per sanare temporaneamente l'incapacità dei comuni capoluogo di raggiungere per tempo gli obiettivi nelle percentuali di raccolta differenziata. Stesso sospiro di sollievo, oltre a Modena, potrebbe tirarlo anche il sindaco di Bologna Lepore che di fronte al fallimento nell'applicazione del porta a porta in centro ha deciso un clamoroso dietro front che certamente non lo aiuterà a perseguire gli obiettivi. Ed è così, e non è la prima volta, che per non sforare i limiti, li si sposta. Con un atto politico. Così in sostanza ha deciso e fatto la giunta regionale, con il sostegno della maggioranza consigliare, inserendo un emendamento al documento di assestamento di bilancio. 'Con questa mossa la Regione prova a spostare il problema al 2024', commenta il Consigliere regionale di Forza Italia Valentina Castaldini.
Più in generale sull'assestamento di bilancio 2023-2025, con il voto in aula la prossima settimana, Castaldini rileva che 'la maggioranza non ha presentato neanche un emendamento. Sembra che oggi la giunta Bonaccini abbia chiesto tacitamente un voto di fiducia e i consiglieri di maggioranza, contrariamente a quanto è avvenuto discutendo nelle nostre commissioni, hanno deciso di farlo senza chiedere nessuna modifica. E di cose da proporre sono emerse da parte della stessa maggioranza, ma tant'è, ne prendo atto; ma non sono convinta, sinceramente, che sia la strada giusta.
politico', puntualizza Castaldini.

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