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Rifiuti: emerse 4000 utenze fantasma, ora regolarizzate

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Legate a utenti che utilizzavano il servizio senza pagare la Tari. Nel frattempo Hera conferma il raggiungimento del 75% di raccolta differenziata


Rifiuti: emerse 4000 utenze fantasma, ora regolarizzate
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Crescono ancora in città qualità e quantità della raccolta differenziata, con una percentuale di rifiuti avviati al riciclo che a Modena si attesta sul 75,1% (dato aggiornato al mese di luglio 2023). Lo rende noto Hera. 
'La maggior parte dei modenesi, infatti, separa correttamente i rifiuti concorrendo all’obiettivo regionale che prevede per i comuni capoluogo di raggiungere una quota di raccolta differenziata pari al 79% entro il 2027. Rispetto a luglio 2022, quando la differenziata era ferma al 58%, il dato è più che lusinghiero: Modena ha infatti guadagnato 17 punti percentuali. Ciò significa che per circa 7 anni, dal 2015 al 2022, Modena. città di uno degli inceneritori più grandi d'Italia,  è rimasta ferma ad una percentuale di raccolta differenziata inferiore e ben lontana dagli obiettivi virtuosi di altre città, continuando a produrre una quantità enorme di rifiuti indifferenziati pro-capite, senza mettere in campo alcuna strategia significativa per migliorare le proprie performance' - spiega Hera in una nota.

In calo i rifiuti indifferenziati
L’aumento della raccolta differenziata, inoltre, va di pari passo con la riduzione dei rifiuti indifferenziati che da gennaio, e quindi in sette mesi, sono diminuiti del 26,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Rispetto a luglio 2022, nello stesso mese di quest’anno (il primo in cui la trasformazione dei servizi ambientali era conclusa in tutti quartieri) la frazione di indifferenziata è calata addirittura del 46,7%.

'I risultati finora ottenuti sono molto positivi se consideriamo che sono trascorsi meno di dieci mesi dall’avvio della trasformazione dei servizi – spiega Fabia Ferrioli, responsabile dei Servizi ambientali del Gruppo Hera per il distretto di Modena – Significativo è anche il dato sulla riduzione complessiva del monte rifiuti raccolto, sceso del 4,9% nei primi sette mesi di quest’anno e dell’8,2% rispetto a un anno fa.

Ciò è dovuto soprattutto a una forte riduzione della migrazione di rifiuti da altri Comuni da quando è stato introdotto il nuovo sistema a Modena. Per quanto riguarda la raccolta di carta e plastica aumenta sensibilmente la qualità dei materiali raccolti: i rifiuti non conformi si attestano oggi sul 15% per quanto riguarda la plastica (contro il 40-50% dell’anno scorso) e sul 5% per quanto riguarda la carta (contro il 15% del 2022). Più che raddoppiata la raccolta dell’organico: rispetto a luglio di un anno fa è aumentata del 117,5%', conclude Ferrioli.

Tari, regolarizzate oltre 4mila utenze
Come dimostra il risultato raggiunto, la maggioranza dei cittadini sta facendo la propria parte. Ed è nel rispetto di chi ha capito l’importanza della riorganizzazione e sta dando il proprio contributo che prosegue l’attività di recupero crediti avviata dall’Amministrazione comunale insieme al Gruppo Hera per far emergere le posizioni di chi ancora non rispetta le regole. Da quando è partito il nuovo piano rifiuti nell’ottobre 2022, sono oltre 4mila le utenze Tari regolarizzate: si tratta di utenti che, pur utilizzando i servizi ambientali, non risultavano pagare la tassa sui rifiuti. L’attività di recupero delle posizioni Tari è ancora in corso da parte del personale degli uffici Ambiente e Tributi del Comune, attraverso controlli incrociati in collaborazione con il gestore.
'Il percorso di emersione dell’elusione della Tari – spiega l’assessore all’Ambiente Alessandra Filippi - è importante per una ragione di equità rispetto ai cittadini e alle imprese che correttamente hanno sempre pagato la tassa. Inoltre, consentirà in prospettiva di ridurre gli importi (visto che il costo complessivo sarà suddiviso tra più utenze) e rappresenta un passo significativo per l’introduzione della tariffa puntuale, all’insegna di una sempre maggiore equità'.

I cittadini sono quindi chiamati a verificare la propria posizione Tari e, se necessario, a regolarizzarsi. Solo il titolare di un contratto Tari (o un delegato) può ritirare gratuitamente alle Case Smeraldo il materiale indispensabile per conferire correttamente i rifiuti: gran parte degli abbandoni è infatti riconducibile a chi non è in possesso del kit perché non paga la tassa.
Ad oggi, infine, il 92% degli intestatari di un contratto Tari ha ritirato il kit della raccolta differenziata, si invita quindi chi non l’ha ancora fatto a provvedere.

Il potenziamento dei servizi
'Nell’ambito del costante potenziamento dei servizi ambientali per garantire il decoro della città, sono stati intensificati gli interventi di pulizia con particolare riferimento ai parchi: sono oltre 4mila i servizi aggiuntivi previsti fino alla fine dell’anno per arginare il fenomeno dell’uso improprio dei cestini. In questo modo nel 2023 gli svuotamenti saliranno a quasi 18mila, contro i 13mila inizialmente previsti - aggiunge Hera -. Le azioni di miglioramento messe in campo in questo periodo di transizione prevedono anche l’intensificazione dell’attività dei tutor: sono più di 40 quelli operativi in tutti i quartieri, con il compito di supportare i cittadini nell’utilizzo del cassonetto (in modo particolare quello dell’indifferenziato apribile con Carta Smeraldo), di segnalare eventuali criticità nelle zone di competenza e di consegnare i kit a chi ancora non ne è in possesso. La loro presenza nei pressi delle batterie di cassonetti è inoltre un deterrente contro gli abbandoni. Sempre attivi anche gli spazzini di quartiere, anche nei giorni festivi, con itinerari mirati in base alle segnalazioni, per contrastare proprio gli abbandoni che sono calati in maniera significativa soprattutto nei Quartieri 1 e 4 dove il sistema è a regime'.

Redazione Pressa
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La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, ..   Continua >>


 
 
 
 

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