A comunicare l'esito dell'incontro degli operatori sanitari con il direttore di distretto Dr. Spanò e i responsabili per la prevenzione e sicurezza dell’Ausl il Movimento 5 stelle di Modena. 'Si è appreso che pur nella predisposizione di misure di controllo e stretto monitoraggio ambientale sulle polveri che avrebbero garantito la sicurezza del cantiere anche a mantenimento delle attività del poliambulatorio aperto al pubblico, l’avvio del cantiere per la rimozione dell’amianto non sarà predisposto fino a quando tutte le attività non saranno trasferite'.
In sostanza, il cantiere per la rimozione dell'amianto contenuto nella pavimentazione e nelle pareti potrà avvenire solo a Poliambulatorio chiuso all’utenza. E quindi una volta che tutte le funzioni del poliambulatorio stesso saranno trasferite nella nuova sede. Trasferimento che dovrebbe avvenire entro il mese di aprile.
'Un segnale di ascolto e collaborazione tra operatori, dirigenza sanitaria, istituzioni locali e ditte coinvolte che hanno accettato di chiudere anziché aprire un cantiere già predisposto per avviare i lavori. Un atto che va nell’interesse di tutti. Riteniamo che questo da parte della dirigenza sanitaria e delle istituzioni comunali - conclude il Movimento 5 stelle - sia un virtuoso e non scontato esempio di immediato ascolto, attenzione preoccupazione e proattività nei confronti della sicurezza sanitaria degli operatori e degli utenti'.


