Lo sciopero interessa infatti gli addetti di grandi catene di distribuzione quali, Metro, Ovs, Esselunga, Zara, Kiko, Conbipel, Conforama, Pam Panorama, Obi, Acqua & Sapone, A&O, Unes, Famila, iN’s Mercato, Ikea, Max Mara, Kasanova, Douglas, Brico Center, MARR, Lidl, Arcaplanet, Tecnomat.
In Italia il contratto di Federdistribuzione riguarda 240.000 lavoratori e lavoratrici.
'Un sabotaggio - spiegano le sigle sindacali - che vuole ancora più precariato. Per essere ancora più chiari e permettere ai consumatori di conoscere quel che accade, vogliamo sottolineare che Federdistribuzione sta sabotando il rinnovo del contratto attaccando con richieste insostenibili i diritti e le garanzie attualmente previsti. Pretende che un lavoratore precario sia ancora più ricattabile, applicandogli una estrema flessibilità che va oltre i limiti di legge, attraverso l’estensione dei contratti a termine oltre i 24 mesi.
Ancora: Federdistribuzione, inseguendo un modello che non ha nulla né di etico né di buona organizzazione del lavoro, aggredisce la professionalità dei suoi dipendenti cercando di classificare ai livelli più bassi le lavoratrici e i lavoratori che hanno responsabilità all’interno di un negozio, di un punto vendita ecc…
Inoltre, non è stata data alcuna disponibilità alle richieste sindacali su appalti e terziarizzazioni, né sul franchising.
I sindacati e i lavoratori vogliono un rinnovo contrattuale dignitoso che rispetti diritti e condizioni lavorative. Il contratto ci spetta'.
Filcams Fisascat Uiltucs auspicano 'un segnale immediato di ravvedimento da parte di Federdistribuzione e la ripresa al più presto del tavolo di trattativa per restituire dignità a lavoratrici e lavoratori del settore e arrivare a una sottoscrizione del contratto così come già avvenuto nei giorni scorsi con Confesercenti e Confcommercio'.


