San Cesario e Spilamberto: 20.000 euro ad Arpae per capire e misurare le puzze
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San Cesario e Spilamberto: 20.000 euro ad Arpae per capire e misurare le puzze

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Al via l'atteso monitoraggio.Nasi puntati sulle aziende che lavorano sottoprodotti di origine animale. E la Far Pro chiede al Comune un rimborso da 3.500 euro


San Cesario e Spilamberto: 20.000 euro ad Arpae per capire e misurare le puzze
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Il Comune di San Cesario e Spilamberto insieme per finanziare con 20.000 euro (10.000 per ogni comune), l'attesa e a lungo richiesta dai cittadini, misurazione dei livelli di miasmi derivanti dalle aziende operanti da anni sui territori comunali nel settore della lavorazione dei sottoprodotti di origine animale e nella produzione di conglomerati bituminosi. Di fatto, le fabbriche dalle quali da anni derivano e arrivano, espandendosi per chilometri, le puzze che complicano la vita di migliaia di residenti dei due comuni, con picchi particolari nei mesi estivi. Come nelle settimane scorse, quando i residenti dei comuni di San Cesario furono obbligati a chiamare, e a fare intervenire, il nucleo speciale dei Vigili del Fuoco.

Dopo anni di proteste, e di impegni formali assunti anche in consiglio comunale sulla scia di mozioni interrogazioni consigliari ed una raccolta firme con 700 adesioni, si è arrivati all'azione, attraverso la richiesta, ad Arpae, nonostante la normativa sulle emissioni odorigene sia poco definita, di attivare una campagna di rilevamento degli odori.

Viste le oggettive problematiche di vivibilità registrate in diversi periodi dell'anno. Da qui la determina del 6 luglio, che onorando l'impegno assunto in consiglio comunale, finanzia la campagna di rilevamento effettuata da Arpae.

L'interesse, spiegano le due amministrazioni comunali “è raccogliere elementi oggettivi in merito alla qualità dell’aria del proprio territorio con riferimento anche ad inquinanti o parametri non direttamente normati ma comunque di interesse ambientale e sanitario. Tra i sorvegliati speciali i Composti Organici Volatili (COV), Ammoniaca, Acido Solfidrico e Aldeidi. In particolare, oggetto della ricerca è l'individuazione dell'esatta provenienza di tali emissioni odorigene. Insomma, anche se nel tempo l'azienda Far Pro, è stata più volte indicata come la 'responsabile' delle emissioni odorigene, i due comuni vogliono avere un supporto scientifico ed ufficiale forte prima di valutare azioni specifiche.

Anche perché il rapporto di collaborazione tra le aziende del territorio specializzate in tali generi di lavorazioni animali che producono forti emissioni odorigine, con le amministrazioni comunali, è sempre stato positivo.
Anche in casi particolari, che esulano dalle questioni relative alle puzze, come quello riguardante il Comune di San Cesario e la Far Pro che per non avere realizzato un apliamento previsto nell'ambito dell'azienda, ha chiesto recentemente al comune la restituzione dei soldi depositati a titolo di oneri legati al permesso di costruire. esattamente 3.500 euro che il Comune di San Cesario ha ufficializzato di volere coprire attraverso i proventi dei servizi e delle concessioni cimiteriali. Due quelle erogate nel dicembre 2017 e nel gennaio 2018 che hanno portato ad un introito di 5.633 euro, parte dei quali andrà appunto a finanziare il rimborso dei costi di concessione sostenuti dalla Far Pro per lavori mai eseguiti.  

Gi.Ga.


Redazione Pressa
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La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, ..   Continua >>


 
 
 
 

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