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'Escludere sanitari non vaccinati da reparti con fragili, insulto politico alla medicina'

'Escludere sanitari non vaccinati da reparti con fragili, insulto politico alla medicina'

Il medico Daniele Giovanardi: 'Sulla trasmissione nessuna differenza tra vaccinati e non, e in questa logica tutti i sanitari dovrebbero essere sottoposti a tampone'


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'L’ennesimo insulto politico alla medicina'. Così il medico modenese, già primario del Pronto Soccorso del Policlinico di Modena commenta la decisione della Regione Emilia-Romagna e applicata dalle aziende sanitarie provinciale di escludere dai reparti con pazienti 'fragili', i medici e i sanitari non vaccinati o che non hanno completato il ciclo vaccinale, e anche se guariti dal Covid.

Per il medico modenese, fermo sostenitore fin dai primi momenti e nei picchi della pandemia dell'importanza delle cure precoci domiciliari per evitare le ospedalizzazioni, ci sono tre punti che, nell'impianto del provvedimento, non reggono. 'Il primo è che i pazienti fragili che come tali hanno assunto quattro dosi di vaccino, dovrebbero essere super protetti. Il secondo è che il personale non vaccinato può trasmettere il virus esattamente come quello vaccinato. Terzo, secondo questa logica, ammesso l’attendibilità del tampone, tutti, ma proprio tutti i sanitari dovrebbero sottoporsi al controllo tutti i giorni prima del servizio. Seppur distorta ci sarebbe in questo caso una logica mentre il divieto è un puro atto di discriminazione in nessun modo giustificabile'.

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