Il problema sono i numeri delle richieste di iscrizioni, che per certi licei e istituti superano ampiamente la disponibilità di posti a disposizione e che spinge ad una selezione negli accessi. E qui sta il punto. Da un lato, il problema, ampiamente previsto in quanto legato ai numeri, non ha mai avuto un a risposta adeguata e sufficiente, a livello istituzionale. Dall'altro c'è il problema di una selezione che viene svolta sulla base di criteri, prevalentemente legati alle medie dei voti ma non solo, stabiliti dai singoli dirigenti scolastici su delega dell'Ufficio scolastico Regionale. E in base alle quali si decide di fatto il destino scolastico dei ragazzi. Obbligati di fatto a subire l'eventuale no all'iscrizione alla prima scuola superiore scelta, comunicata dalla dirigenza da una mail spesso seguita da una telefonata alle famiglie, ripiegando sulla seconda o sulla terza scelta indicata sul modulo di iscrizione. Una scelta resa ancora più difficile dal sollecitato a svolgerla in tempi brevissimi. 'I genitori vengono contattati telefonicamente e viene intimato loro che se non scelgono le scuole da loro elencate entro lunedì (in alcuni casi immediatamente) ci penseranno direttamente gli istituti a reindirizzare i ragazzi' - spiega una referente del Comitato dei genitori creato alle scuole medie Ferraris dal quale è partita poi una iniziativa di protesta e di proposta che ha coinvolto altri comitati in quasi tutti gli istituti comprendivi di Modena.
Un movimento che aveva chiesto mesi fa un incontro con i rappresentanti istituzionali per affrontare preventivamente il nodo dei criteri. Incontro negato fino al ripresentarsi del problema a quanto pare con gli stessi numeri dello scorso anno. Quando solo una serie di ricorsi e di azioni, portate avanti anche da associazioni come Udicon (che oggi alle ore 18 ha organizzato un incontro pubblico sul tema), portarono all'ammissione di un numero di ragazzi alla scuola scelta. Ma non è a un ricorso che molti vorrebbero arrivare. Non è escluso che certe situazioni possano risolversi nelle prossime settimane, quando i numeri degli esclusi rispetto alle prime, seconde e terze scelte, saranno più chiari e oggettivi.
'Sentire un presidente della provincia affermare che il problema si risolverà nel 2026 quando la curva demografica degli studenti di quella età scenderà non è accettabile' - afferma un genitore del comitato Ferraris. 'Anche perché se è così chiaro che si ridurrà la popolazione scolastica doveva essere chiaro che oggi
Gi.Ga.


