'Un intervento edilizio per altro che sarebbe in ogni caso vietato in area agricola pur se priva di interesse paesaggistico, perché una disposizione della vigente legge urbanistica regionale (l’art. 53, eccezione al principio di contenimento del consumo di suolo) lo consentirebbe soltanto come trasformazione di attività economiche già insediate, per lo sviluppo cioè, nella stessa area di pertinenza o in lotti contigui o prossimi, della medesima attività. Ma di questa eccezionale facoltà è fatta qui applicazione palesemente pretestuosa, perché il resort di lusso (attività alberghiera) è stato abilitato come sviluppo di una diversa attività, quella di ristorazione, di un ristorante appunto, già insediato sì, non certo in lotto contiguo per altro e neppure prossimo, lungo la via Vandelli, più oltre, verso Puianello. Italia Nostra si domanda come in un Paese che fa della funzione di tutela del paesaggio principio fondamentale della Costituzione e punisce con pene severe distruzione e deterioramento dei beni paesaggistici (Art.518-duodecies del codice penale) possa accadere che, con il convergente consenso delle molteplici istituzioni cui l’ordinamento affida l’esercizio di quella primaria funzione, sia in corso a Torre Maina la cancellazione di una delle più suggestive espressioni del paesaggio pedecollinare emiliano; e alza la sua pubblica protesta'.
'Torre Maina, distruzione di uno dei più suggestivi paesaggi emiliani'
Italia Nostra: 'Con il convergente consenso di Provincia, Comune, Soprintendenza'
'Un intervento edilizio per altro che sarebbe in ogni caso vietato in area agricola pur se priva di interesse paesaggistico, perché una disposizione della vigente legge urbanistica regionale (l’art. 53, eccezione al principio di contenimento del consumo di suolo) lo consentirebbe soltanto come trasformazione di attività economiche già insediate, per lo sviluppo cioè, nella stessa area di pertinenza o in lotti contigui o prossimi, della medesima attività. Ma di questa eccezionale facoltà è fatta qui applicazione palesemente pretestuosa, perché il resort di lusso (attività alberghiera) è stato abilitato come sviluppo di una diversa attività, quella di ristorazione, di un ristorante appunto, già insediato sì, non certo in lotto contiguo per altro e neppure prossimo, lungo la via Vandelli, più oltre, verso Puianello. Italia Nostra si domanda come in un Paese che fa della funzione di tutela del paesaggio principio fondamentale della Costituzione e punisce con pene severe distruzione e deterioramento dei beni paesaggistici (Art.518-duodecies del codice penale) possa accadere che, con il convergente consenso delle molteplici istituzioni cui l’ordinamento affida l’esercizio di quella primaria funzione, sia in corso a Torre Maina la cancellazione di una delle più suggestive espressioni del paesaggio pedecollinare emiliano; e alza la sua pubblica protesta'.
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