'La posizione della massa, in corrispondenza dell’apice cardiaco originante da una falsa corda tendinea, e le sue dimensioni notevoli, hanno reso necessario un intervento nel breve periodo – racconta il dottor Vinicio Fiorani, responsabile dell’U.O. di Cardiochirurgia a Salus Hospital –. Questo genere di tumori è rarissimo ed ha la tendenza a crescere, con il rischio di ostruire il flusso sanguigno o di distaccarsi ed embolizzando andare a danneggiare altri organi (come ad esempio il cervello con la grave conseguenza di un ictus). Va dunque asportato. Abbiamo deciso di intervenire in maniera mininvasiva, in minitoracotomia (ovvero passando attraverso un piccolo taglio di pochi centimetri sul torace destro e con l’ausilio di una telecamera) salvaguardando strutture importantissime nel cuore. In letteratura risulta un solo caso di emangioma asportato per via mininvasiva (ma di tipo cavernoso), possiamo dunque affermare di essere i primi ad asportare un emangioma di tipo capillare in maniera mininvasiva. Tutto ciò conferma Salus Hospital come un punto di riferimento per interventi al cuore di alta complessità e con metodiche microinvasive e mininvasive che consentono di ridurre il trauma sul paziente sia durante l’intervento che nel recupero post operatorio'.
Dopo un breve periodo in Terapia intensiva, coordinata dal dottor Antonello Rago, Giovanni ha terminato la degenza in reparto con 15 giorni di riabilitazione cardiorespiratoria.
L’esame istologico, effettuato in seguito all’intervento di rimozione della massa, ha confermato la natura benigna e rara del tumore di Giovanni: si tratta di un emangioma capillare e, data sia la tipologia che la sede, costituisce un caso estremamente raro al mondo. Gli emangiomi capillari rappresentano il 2,8-5% dei tumori benigni del cuore che a loro volta sono il 75% di tutti i tumori cardiaci. I tumori del cuore hanno una prevalenza autoptica dello 0,002-0,3%, ciò rende l’idea della rarità dell’emangioma capillare cardiaco.


