Nella fase adulta, la situazione può diventare più complessa, dovendo affrontare nuove responsabilità, scenari inediti e maggiori pressioni sociali. Sebbene il livello di compromissione possa variare ampiamente da persona a persona, la più parte degli adulti con autismo trova difficoltà nel gestire anche le più semplici attività di cura personale, per trovare e mantenere un lavoro, e in generale nella capacità autonoma di problem solving a tutti i livelli. Le difficoltà nell'interpretare le convenzioni sociali e comunicare in modo efficace, uniti alle caratteristiche
rigidità comportamentali dell’autismo, se non gestiti adeguatamente, possono generare pesanti impedimenti con conseguenti alti livelli stress e ansia, stigma sociale e isolamento.
Per questo le persone con autismo richiedono un sostegno continuo e personalizzato durante tutto il corso della loro vita, in particolare quando viene a mancare il supporto attivo dei genitori, nel cosiddetto Dopo di Noi. Si tratta di stilare fin dalla maggiore età (con la conclusione del ciclo scolastico) un “progetto di vita” che deve tener conto delle esigenze individuali e offrire una rete di supporto inclusiva, composta da familiari, operatori sanitari, educatori e professionisti del settore sociale.
Con l’intenzione di dare una risposta a questa esigenza si costituirà una nuova organizzazione, la Fondazione Modenese Autismo. La Fondazione nasce da un accordo tra un comitato di famiglie e la Cooperativa Sociale Nazareno, allo scopo di raccogliere e strutturare le buone pratiche già sviluppate sul territorio nelle associazioni per l’Autismo del Terzo Settore.
La missione primaria della Fondazione sarà quella di coordinare, finanziare e gestire una serie di attività dedicate al miglioramento della qualità di vita degli adulti con autismo nel territorio modenese. Principalmente si svilupperanno progetti di residenzialità, come la creazione di gruppi appartamento di abitazione stabile o temporanea, e attività di formazione continua per il personale specializzato, nell’ambito di una gestione regolata su basi scientifiche e secondo le Linee Guida indicate a livello nazionale e regionale.
La nuova Fondazione darà seguito alle esperienze già sviluppate nell’ambito delle associazioni sul territorio.


