'Quando alla fine della giornata di vaccinazione rimangono alcune dosi già ricomposte, poiché la loro durata è di sole sei ore e non possono dunque essere utilizzate il giorno successivo, vengono contattati operatori sanitari che hanno dato la disponibilità ad essere vaccinati (persone già presenti in ospedale oppure già prenotate in altre giornate) al fine di non sprecare nessuna dose.
Questa è la procedura, già chiaramente esplicitata a tutti, stabilita nell’ambito del gruppo di lavoro per un utilizzo efficiente delle dosi, nel rispetto delle indicazioni ministeriali: non sprecarne nessuna invitando alla somministrazione persone aventi diritto al vaccino. Quanto avvenuto ieri, dunque, non risponde ad alcuna direttiva o indicazione fornita dall’Azienda'.
Così l'azienda sanitaria di Modena ha chiarito e risposto nel merito del caso pubblicato ieri da La Pressa, del volontario Avap, già vaccinato, che prestava servizio a supporto delle operazioni vaccinali presso il punto dell'ospedale di Baggiovara e che a fine seduta, essendo avanzate alcune dosi di vaccino, ha chiesto ed ottenuto di farle inoculare alle proprie figlie, anche se non inserite nell'elenco dei sanitari e degli operatori aventi diritto in questa fase in via prioritaria. Contattando le stesse in totale autonomia presso l'ospedale dove sono state sottoposte a vaccinazione.
L'Ausl che nel merito di quanto è successo, ricostruisce così i fatti: 'A fine seduta vaccinale pomeridiana, avendo espletato la procedura prevista e avanzando ancora alcune dosi inutilizzate, alcuni operatori al lavoro nel punto vaccinale, in totale autonomia, hanno pensato di contattare alcuni propri congiunti, con l’idea di non sprecare dosi che non avrebbero potute essere utilizzate il giorno successivo.
Appena venuti a conoscenza di ciò, gli altri
Purtroppo però i vaccinatori, assolutamente non al corrente di quanto stava accadendo, avevano già somministrato alcuni vaccini. Dunque si è venuti a conoscenza che le persone contattate non erano tra gli aventi diritto soltanto a vaccinazione già avvenuta.
Appena venuta a conoscenza del fatto, l’Azienda Usl ha avviato un’istruttoria urgente al fine di individuare tutte le persone responsabili di tale condotta, operatori sanitari o altre figure impegnate nel coadiuvare i team vaccinali in qualità di volontari. Questo per giungere a una verifica completa dei fatti e poter procedere alle necessarie azioni, a tutela propria e di tutti coloro che ogni giorno, in questa campagna vaccinale, sono impegnate a garantire la vaccinazione nel massimo rispetto di tutte le procedure'.
'Al fine di avere assoluta certezza del rispetto di tutte le procedure previste, inoltre, l’Azienda Usl ha ulteriormente ribadito e ripeterà domani stesso a tutti i professionisti impegnati nell’attività vaccinale l’assoluto divieto di iniziative autonome che escano da quelle previste per l’erogazione dei vaccini.
Gi.Ga.

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