Mentre le indagini proseguono, restano ancora tante le domande senza risposta che gravano su questa vicenda che è stata resa nota proprio all'indomani del pensionamento del direttore sanitario del distretto di Pavullo (qui) che era in carica dal 2016, con la direzione del Distretto ora temporaneamente affidata al dottor Gabriele Romani.
Sappiamo ad esempio con certezza, perchè lo ha comunicato la Ausl, che la somministrazione ha interessato in tutto 33 minori, in quattro sedute tra maggio e giugno scorso. Ebbene perchè ci si è accorti dell'errore dopo così tanto tempo? E da quanto tempo erano stati scongelati quei medicinali? Considerato che quello di Pavullo sarebbe di un caso unico in Italia, che genere di controlli sono stati fatti nel resto della provincia modenese?
Ma ecco le altre questioni che abbiamo posto all'Ausl di Modena e alla direttrice Anna Maria Petrini, che restano in gran parte senza risposta.
Innanzitutto, come è stato possibile inoculare un vaccino non correttamente conservato? Si tratta di errore umano, maturato in che contesto? Quali sono le procedure ordinarie e cosa è andato storto?
In secondo luogo: abbiamo saputo che il vaccino può restare scongelato fino a 10 settimane. Quelli somministrati da quanto era stati scongelati?
In terzo luogo: il vaccino compromesso per la mancata conservazione in modo corretto in quante sessioni è stato inoculato e in quale arco temporale?
In quarto luogo come l'Azienda sanitaria si è accorta dell'errore commesso?
La quinta domanda riguarda i controlli. Sono stati fatti controlli anche negli altri hub vaccinali della provincia di Modena per avere la certezza che il fatto non si sia ripetuto?
Il sesto quesito riguarda i rischi per la salute dei bambini. Che rischio concreto corrono in termini di salute i bambini ai quali è stato somministrato il vaccino mal conservato? Perchè le analisi sui bambini vengono effettuate all'ospedale Sant'Orsola di Bologna e non a Modena?
E ancora, la settima questione riguarda la possibilità di sapere ora con certezza se la copertura vaccinale è presente o meno sui 33 bambini inoculati col farmaco non correttamente conservato.
L'ottava quesione è di carattere umano. Come hanno reagito le famiglie alla comunicazione dell'Ausl?
La nona è di natura legale: al di là dell'indagine interna all'Azienda, risulta aperta anche una inchiesta da parte della magistratura?
Infine è giusto sapere se verranno presi provvedimenti disciplinari nei confronti dei responsabili dell'errore, ovviamente se sono stati individuati.


