'Vaccini mal conservati a bimbi: ecco i risultati del muro di gomma della sanità'
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'Vaccini mal conservati a bimbi: ecco i risultati del muro di gomma della sanità'

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Ex primario Ps Modena: 'Errore, ingiustificabile sciatteria che nasce dalla consapevolezza di essere protetti da un enorme e invalicabile muro di gomma'


'Vaccini mal conservati a bimbi: ecco i risultati del muro di gomma della sanità'
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Sono passati ormai 5 giorni dalla gravissima notizia, ufficializzata dall'Ausl di Modena, in base alla quale a Pavullo sono stati somministrati a 33 bambini vaccini conservati male e tenuti scongelati oltre il limite perentorio consentito dal bugiardino Pfizer.
Ad oggi, le domande poste dal nostro giornale all'Ausl di Modena e al direttore generale Anna Maria Petrini restano ancora senza risposta.
Sappiamo che i Nas hanno fatto una ispezione, ma trasparenza vorrebbe che l'azienda sanitaria chiarisse i contorni dell'incidente per rasserenare davvero tutti sul fondamentale prosieguo della campagna vaccinale.
Visto il silenzio che si è deciso di tenere sui punti nodali della vicenda (da quanto tempo i vaccini erano stati scongelati? Come è stato possibile procedere con le vaccinazioni per 4 diverse sedute spalmate su due mesi? Come ci si è accorti dell'errore? Che tipo di controlli sono stati fatti nel resto della provincia?.

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) abbiamo interpellato sul tema il dottor Daniele Giovanardi, per anni primario del Pronto soccorso di Modena. 
Giovanardi, va detto, oggi è candidato con Italia Sovrana e popolare, ma la sua voce di esperto della sanità modenese con una decennale esperienza dirigenziale, rappresenta una testimonianza importante.
Giovanardi, come è possibile che un fatto di simile gravità si sia ripetuto per due mesi, da maggio a giugno 2022, e per 4 diverse sedute vaccinali?
'Occorre inserire questo gravissimo evento nell'assurdo contesto generale nel quale si è svolta la campagna vaccinale nel nostro Paese e nella nostra provincia. La totale assenza di confronto è stata il filo conduttore della campagna di inoculazione. Ricordo che io ho posto domande chiare e legittime all'ex direttore generale Ausl Brambilla che mai hanno avuto risposta.

 Ci conferma che il farmaco-vaccino Pfizer non è sperimentale? Ci conferma che chi è vaccinato è immune e quindi non può infettare ed essere infettato? Queste semplici questioni non hanno mai ricevuto risposta, nonostante Pec inviate con oltre 800 firme. E nemmeno l'attuale direttore Petrini si è degnata di replicare'.
Bene, ma qui si tratta di un caso specifico. Trentatrè bambini ai quali è stato iniettato un farmaco che la casa produttrice afferma andava gettato, in quanto scongelato da oltre 10 settimane.
'Sì, ma si tratta di un errore, una ingiustificabile sciatteria che nasce dalla consapevolezza di essere protetti da un enorme e invalicabile muro di gomma. Le regole sono cadute tutte, in nome della eccezione tutto è possibile. Si è trasformata una questione sanitaria in una surreale guerra per salvare l'umanità e, in guerra, saltano le normali regole democratiche e vige un clima di sostanziale impunità.  Anzi, chi pone questioni, chi cerca di far luce sui fatti viene visto come un disertore e un cattivo maestro. Ma questa, lo ripeto, non è una guerra. Gli ospedali non sono fortini da difendere da qualsiasi critica, armati fino ai denti'.
Lei è stato dirigente del Pronto soccorso di Modena per tanti anni. Se un fatto simile si fosse verificato sotto la sua responsabilità come si sarebbe comportato?
'Guardi, questo muro di gomma non è in realtà una novità per la sanità modenese. Io ho denunciato in passato fatti gravissimi e tutto si è risolto nel nulla. Ma con la campagna vaccinale si è assistito a un salto di qualità. Un caso simile di imperizia e gravissima negligenza, andava subito stigmatizzato e si sarebbero dovuti prendere provvedimenti disciplinari immediati e trasparenti, in attesa di approfondite indagini interne e dell'eventuale lavoro della magistratura. Questo non è avvenuto. E' quasi passata l'idea che si sia trattato di un peccato veniale... Suvvia, in un contesto dove regna il Segreto di Stato su molti aspetti dalla campagna vaccinale, dove le case farmaceutiche si sono permesse di cambiare la data di scadenza del farmaco più volte, cosa sarà mai vaccinare con un farmaco mal conservato 33 bambini... E' questo il ragionamento che a mio avviso è stato fatto'.
Come possiamo avere certezza che un fatto simile non sia capitato altrove? E' la prima volte che accade in Italia, si è detto, ed è accaduto proprio a Pavullo, nel contesto della tanto decantata sanità d'eccellenza emiliana. Se ne è parlato due giori e poi è calata la coltre del silenzio.
'Purtroppo non possiamo avere certezze. E non possiamo prima di tutto, lo ripeto, perchè è stato negato il confronto, a tutti i livelli. Io ho chiesto disperatamente un confronto pubblico con pediatri per la vaccinazione sui bambini, coi ginecologi per la vaccinazione della donne gravide. Nulla di nulla. Si è proceduto come se si fosse su una macchina da guerra appunto. Ai medici è stato fatto divieto di esprimersi e chi diceva il contrario è stato sospeso. Io stesso, ricordo, ancor oggi sono sospeso nonostante relazioni di luminari della medicina attestino le patologie delle quali soffro e che rendono incompatibile la vaccinazione. Ma la commissione medica regionale ha deciso che quelle relazioni non valgono. O ti vaccini o sei fuori'.
Giuseppe Leonelli

Redazione Pressa
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La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, ..   Continua >>


 
 
 
 

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