Ebbene, Giovanardi nei giorni scorsi è stato raggiunto da richiesta di produrre il proprio stato vaccinale, richiesta che rappresenta, davanti a una eventuale risposta negativa, preludio alla sospensione.
Ecco dunque la risposta dell'ex primario al direttore del dipartimento di sanità pubblica con la quale motiva il proprio stato attuale di non vaccinato.
Gentile dottor Giovanni Casaletti, medico, direttore dipartimento di Sanità pubblica Ausl di Modena.
Con nota protocollo Ausl n.0072608/21 del 15/09/2031 mi invitate a produrre, entro 5 giorni dalla ricezione della comunicazione, documentazione relativa alla mia situazione vaccinale. Essendo persona corretta rispondo nei tempi previsti. Come il collega ben sa al momento della vaccinazione ancorché obbligatoria, mi viene chiesta una firma di consenso dopo aver ottenuto tutte le informazioni relative al farmaco-vaccino (consenso informato).
Con lettera raccomandata del 2/9/2021 e del 14/9/2021 e con tre PEC alle stesse date ed una ultima il 28/09/2021, accompagnate da 800 firme e relativi indirizzi, abbiamo chiesto al dottor Antonio Brambilla, direttore generale della Ausl di Modena e consigliere nazionale Aifa, due informazioni in mancanza delle quali è impossibile dare un consenso realmente informato.
Abbiamo chiesto al dottor Brambilla:
1) Di confermare che il farmaco-vaccino Pfizer non è più sperimentale smentendo, quindi, l’Aifa che nei suoi documenti ufficiali conferma che una risposta definitiva sulla efficacia e sicurezza del vaccino potrà essere data solo nel Dicembre 2023.
2) Di confermare che il farmaco-vaccino Pfizer immunizza e che il vaccinato non infetta e non può essere infettato.
La responsabilità della correttezza della informazione è del singolo medico che esegue l’inoculazione ma che di prassi rifiuta di dare queste informazioni dichiarandosi un semplice esecutore che obbedisce agli ordini.
Il dottor Brambilla non ha mai risposto a queste domande.
Ora essendo Lei, dottor Casaletti, il responsabile delle vaccinazioni, da Lei aspettiamo le risposte che il dottor Brambilla non fornisce.
In mancanza di chiarimenti si svuota il significato del consenso informato. Va da sè che mancando la documentazione sulla fine sperimentazione decade l’obbligo della vaccinazione che rimane facoltativa. L’obbligo della inoculazione di un farmaco-vaccino ancora sperimentale è considerato da tutte le convenzioni internazionali un crimine contro l’umanità.
Daniele Giovanardi


