'Quello della Scuola nazionale di Chirurgia Mininvasiva - spiega Donini, - è un progetto che intendiamo sostenere e incoraggiare: lo testimonia la nostra presenza qui oggi con la Dottoressa Micaela Piccoli e tanti chirurghi sia strutturati che in formazione specialistica. Siamo qui anche con l'impegno di implementare le nostre strutture ospedaliere con le tecnologie necessarie e interventi di riqualificazione del comparto chirurgico. Per fare questo abbiamo dovuto reperire altre risorse per gli investimenti e saranno impiegate anche all'Ospedale Civile di Baggiovara. Pensiamo che questo know how e la relativa rete dei saperi che a livello nazionale si concentrano qui a Modena sia un valore per coloro i quali vengono a formarsi ma anche per i nostri ambiti professionali, per un arricchimento e un confronto maggiore'.
'Il contributo dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena a questa importante iniziativa - sono le parole di Ottavio Alessandro Nicastro, direttore sanitario dell’AOU - rappresenta un elemento di grande valore per la comunità professionale locale e anche quella nazionale, su una tematica di estrema attualità e interesse, anche in chiave prospettica. Questa non è un'iniziativa isolata, inserendosi in un programma complessivo promosso dall'Azienda la quale ha istituito un apposito gruppo di lavoro che vuole affrontare e approfondire tutti gli aspetti correlati al management della chirurgia robotica: dall' appropriatezza, alle tecnologie e l'uso oculato e responsabile delle risorse, alle competenze necessarie per l'esercizio della chirurgia mininvasiva e naturalmente alla formazione. Esiste un filo che unisce tutti questi ambiti finalizzato alla garanzia di qualità ed eccellenza nell'esecuzione di queste prestazioni di altissimo profilo'.
La Scuola è articolata in due corsi: un primo livello definito di base, e un secondo livello avanzato. Entrambi i corsi risultano accreditati con il provider SIC per l’ottenimento di 50 crediti formativi ECM. La Scuola prevede quattro giornate iniziali a Baggiovara con lezioni frontali e live surgery, un tirocinio di sei mesi con un tirocinio obbligatorio in uno dei Centri qualificati di formazione della Scuola, diffusi su tutto l’ambito nazionale e con un Cadaver laboratorio facoltativo, presso l’ICLO di Verona sempre organizzato e coordinato dalla Scuola di Modena.
I partecipanti sono chirurghi in formazione, neo-specialisti e specialisti.
Quest’anno Modena festeggia, quindi, vent’anni di impegno formativo post-universitario. 'E’ un anniversario particolarmente importante – ha commentato la dottoressa Micaela Piccoli - che giunge in un momento di grave flessione delle vocazioni chirurgiche (si prevede che nei prossimi dieci anni avremo in Italia 34.000 chirurghi in meno). Tra le varie cause di questa flessione (contenzioso medico-legale, blocco del turnover, remunerazione e prospettive di carriera non congrue alla responsabilità, condizioni di lavoro non appetibili per orari, turni e stress) compare anche la formazione non adeguata. E qui entra proprio l’impegno della Scuola soprattutto sulle nuove generazioni'.
La Scuola si contraddistingue per la chirurgia in diretta (Live surgery) dalle sale operatorie tecnologiche (mininvasive - robotiche e ibride) dell’ospedale Civile di Baggiovara, verso la Sala Vecchiati Multimediale. La Chirurgia Generale d’Urgenza e Nuove tecnologie, diretta dalla dottoressa Micaela Piccoli, ha la caratteristica di disporre delle migliori apparecchiature e tecnologie: colonne laparoscopiche di ultima generazione, Robot da Vinci XI (nel tempo
'Il nostro è un mestiere bellissimo ma difficile, necessita di continuo impegno, aggiornamento e la più fine competenza, e negli ultimi anni si è aperto sempre più a chirurghe donne. Quest’anno, ad esempio, abbiamo il 60% (primo livello) ed il 55% (secondo livello) di donne chirurgo tra gli iscritti alla Scuola', ha concluso la dottoressa Piccoli (anche Socia fondatrice e membro del Consiglio Direttivo di LEADS – Associazione donne leader in sanità) da sempre impegnata nella valorizzazione della componente femminile nelle discipline STEM.


