'Sugli organici, serve un piano straordinario di assunzioni di personale; salute e sicurezza, il numero degli operativi non risulta sufficiente a garantire il riposo giornaliero di almeno 11 ore nel servizio di reperibilità, inoltre, nei grandi impianti con turni h 24 (Termovalorizzatori, Depuratori e Pronto intervento Gas) il personale non è sufficiente a garantire i riposi previsti dalla normativa in essere.
Su appalti e perimetri contrattuali, il protocollo in materia di appalti che non è stato correttamente applicato in questi anni, soprattutto nel confronto preventivo con le organizzazioni sindacali.
Occorre immediatamente avviare processi di reinternalizzazione dei servizi, in particolare quelli strategici. Infine, ai 1531 dipendenti del Gruppo con contratti di lavoro non conformi ai protocolli convenuti, vanno riconosciuti gli stessi trattamenti contrattuali del resto dei dipendenti del Gruppo regolato dai ccnl del perimetro Utilitalia'.
'In contrapposizione alle richieste sindacali i rappresentanti del gruppo Hera hanno, invece, deciso di adottare un approccio mistificatorio riguardo il risultato dello scorso sciopero del 6 maggio, adottando una strategia comunicativa con una narrazione basata sull’elencazione di dati macro-aggregati e ridondanti ed ignorando il chiaro segnale giunto da tantissime lavoratrici e lavoratori del Gruppo' - spiegano le segreterie nazionali di Fp e Filctem Cgil.
'Andremo avanti con la mobilitazione fino a quando Hera non ascolterà le nostre richieste sostenute dalle lavoratrici e dai lavoratori che in questi 5 mesi di vertenza hanno sempre fatto valere la loro presenza nelle assemblee e nella mobilitazione, la faranno valere ancora' - hanno concluso le segreterie nazionali dei due sindacati.

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