Esausti per la situazione di spaccio, furti e aggressioni che si verificano con drammatica costanza, i residenti si sono detti pronti a costituire un Comitato di quartiere per cercare di ottenere l’attenzione dalle istituzioni locali su una situazione ormai insostenibile.

Nodo principale intorno al quale ruotano i problemi è il Centro di accoglienza straordinaria (Cas) che ospita circa 600 richiedenti asilo, gestiti dalla cooperativa L’Angolo. Una struttura nata per accogliere studenti e che - anche per le caratteristiche architettoniche - mostra evidenti lacune nell'ospitare stranieri. A questo problema strutturale si somma il fatto che per buona parte della notte manca un servizio di portierato: dalle 3 di notte alle 8 di mattina infatti l'unico filtro all'ingresso di stranieri irregolari sono le grate e le videocamere di sorveglianza. Troppo poco per impedire - ad esempio - a un ospite della struttura di scendere a piano terra e passare a chiunque, attraverso le grate, la propria tessera e consentire così l'accesso senza alcun tipo di controllo.
E' questo il contesto che ha portato alla esasperazione i residenti che ora chiedono conto alla Cooperativa sul numero di ospiti e sul controllo che dovrebbero svolgere circa gli ingressi diurni e serali.
A tutto questo si aggiunge un punto di spaccio di droga nella zona di fronte al Raffaello e vicino al Conad e bivacchi nel parco tra via delle Costellazioni e via del Sagittario in cui vengono lasciate bottiglie, resti di cibo, profilattici nella zona dei giochi dei bambini. Una terra di nessuno dove la cura del verde è semplicemente assente e l'illuminazione insufficiente.


