Alla Regione quasi 600mila euro in più rispetto allo scorso anno dal Fondo nazionale per i diritti e le pari opportunità gestito dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Cifra che porta ad oltre 2,5 milioni di euro quella destinata all'Emilia-Romagna dal Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità per rafforzare la rete delle Case e dei Centri antiviolenza.
I fondi a disposizione del territorio regionale, esattamente 2.533.617 euro, sono così suddivisi: 953mila euro per i Centri antiviolenza iscritti all’elenco regionale e 1milione e 580mila euro per le Case rifugio in possesso dei requisiti previsti dalla normativa vigente.
Dopo il via libera della Giunta regionale arrivato nell’ultima seduta, la Regione trasferirà le risorse agli Enti locali che gestiscono direttamente o finanziano, attraverso convenzioni, i Centri antiviolenza e le Case rifugio operanti sul territorio regionale, come avviene sulla base del proprio modello di governance già dal 2014, dopo il primo Dpcm sul riparto delle risorse del Fondo nazionale.
“I Centri antiviolenza e le Case rifugio sono luoghi in cui le donne che hanno subito violenza possono trovare ascolto e sostegno, ma anche ricevere un concreto accompagnamento verso la piena autonomia - commenta l’assessora alle Pari opportunità, Barbara Lori-.
La ripartizione delle risorse sul territorio
I 2 milioni e 533mila euro destinati alla Regione Emilia-Romagna vengono suddivisi tra gli Enti locali (Comuni e Unioni di Comuni) sedi di Centri antiviolenza e Case rifugio, utilizzando parametri di riparto consolidati, condivisi e confermati anche in occasione dell’ultimo incontro dello scorso 27 novembre con assessori e tecnici degli enti sedi di Centri antiviolenza, congiuntamente con le associazioni
Nel dettaglio, i parametri per i Centri Antiviolenza sono: 20% in base al numero dei Centri presenti nel territorio dell’Ente, 60% in base alle ore di apertura e 20% in base alla popolazione residente nel bacino territoriale di copertura; i parametri per le Case rifugio sono: 20% in base al numero delle Case presenti sul territorio dell’Ente, 60% in base al numero di posti letto e 20% in base alla popolazione residente nel bacino territoriale di copertura.
I fondi saranno trasmessi a inizio 2024 agli Enti Locali, che hanno l’obbligo e la responsabilità che vengano rispettate la destinazione delle risorse e la tracciabilità dei flussi; i soggetti beneficiari, inoltre, devono inviare alla Regione la relazione delle attività svolte e la rendicontazione economica dei fondi ricevuti.
Di seguito la ripartizione per comune o Unione di Comuni (in neretto quelli della provincia di Modena)
Comune di Bologna 412.716,64
Unione Reno Galliera 56.265,05
Comune di Imola 158.809,45
Comune di Cesena 30.662,59
Comune di Forlì 109.384,30
Comune di Ferrara 160.658,28
Comune di Comacchio 26.667,84
Comune di Cento 19.587,01
Comune di Modena 116.397,36
Unione Comuni distretto Ceramico 24.632,03
Unione Terre d'Argine 89.516,56
Unione Terre di Castelli 69.231,72
Comune di Piacenza 129.351,19
Comune di Parma 204.763,74
Comune di Ravenna 172.027,59
Comune di Cervia 33.404,91
Unione Romagna Faentina 174.502,70
Unione Comuni Bassa Romagna 80.652,50
Comune di
Comune di Rimini 162.997,08
Unione di Comuni Valmarecchia 45.592,47
Comune di Cattolica 66.147,33
Unione dei Comuni Modenesi area Nord 3.795,76
Totale:2.533.617,00


