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Entra dal lucernario in piena notte, minaccia e rapina donna: arrestato

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E' un giovane magrebino irregolare, senza fissa dimora, con precedenti per spaccio e aggressione e che trovava spesso rifugio in una struttura di accoglienza a Modena. Dopo essere stata rapinata in casa, la donna è stata costretta a prelevare contanti dal bancomat da consegnare al rapinatore. Una ora e mezzo sotto la sua minaccia prima di potere chiamare le forze dell'ordine


Entra dal lucernario in piena notte, minaccia e rapina donna: arrestato
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Notte da incubo per una giovane donna residente in centro a Modena, vittima di una violenta rapina messa a segno in più momenti, da parte di un cittadino marocchino che in piena notte si è introdotto nell'appartamento della donna attraverso il lucernario aperto. Una volta all'interno l'uomo ha minacciato la donna facendosi consegnare 200 euro in contanti, ma non si è fermato e l'ha costretta ad accompagnarlo in strada per prelevare da diversi sportelli automatici bancomat altri contanti con due carte a lei intestate facendosi consegnare la ulteriore somma di 1000 euro.

La giovane ha riferito poi agli agenti della Squadra Volante che durante tutte le fasi della rapina, durata circa un’ora e mezza, l’uomo le ha intimato di non guardarlo in volto obbligandola ad indossare un paio di occhiali da sole per non essere in seguito riconosciuto, prendendole, il telefono cellulare per impedirle di chiamare le forze di polizia.

Polizia che la vittima è riuscita a contattare intorno alle 6.

Le indagini sono scattate immediatamente. Grazie alla visione delle immagini delle telecamere di videosorveglianza pubbliche il personale della Polizia di Stato è riuscito non solo ad avere riscontri del racconto della donna, ma anche ad individuare l'uomo, già conosciuto alle forze dell'ordine per precedenti penali in materia di stupefacenti, reati contro il patrimonio e la persona. Fondamentali nelle immagini alcuni elementi riconoscibili dell'abbigliamento indossato dal rapinatore durante la commissione del reato e il colore e modello della bicicletta da lui utilizzata nell’occasione.

Giovedì 13 luglio la Squadra Mobile di Modena ha così proceduto al fermo dell'uomo per rapina pluriaggravata. L'uomo è irregolare sul territorio italiano, senza fissa dimora e con numerosi precedenti penali in materia.

Nonostante i precedenti ed il suo stato, era ospite abituale di una struttura di accoglienza con sede a Modena dove occasionalmente si recava per mangiare, vestirsi e custodire i propri i effetti personali all’interno di alcuni armadietti. Ed è proprio dentro ad uno degli armadietti che è stato rinvenuto uno zaino con all’interno l’identico abbigliamento (berretto, maglia e scarpe da ginnastica) indossato durante la rapina perfettamente coincidente a quello ritratto nelle immagini delle telecamere di videosorveglianza cittadina.
L’uomo, accompagnato in Questura, ha poi mostrato cicatrici su una mano e su un avambraccio perfettamente coincidenti a quelle descritte dalla giovane vittima.

A seguito del foto-segnalamento è stato accertato che l’uomo aveva declinato numerose identità diverse in occasione di precedenti foto-segnalamenti riportando condanne definitive sotto falso nome. Non solo: l'1 aprile 2023 era stato scarcerato per fine pena dalla Casa Circondariale di Piacenza dove era stato associato in esecuzione di condanna definitiva per i reati di resistenza a pubblico ufficiale e furto aggravato.
Ora il magrebino si trova in carcere. Oggi, all’esito dell’udienza e dell’interrogatorio, il Gip ha convalidato il fermo.

Redazione Pressa
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La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, ..   Continua >>


 
 
 
 

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