Studio Aurora - Cerca la casa dei tuoi sogni
Omnispower
La Pressa redazione@lapressa.it Notizie su Modena e Provincia
Logo LaPressa.it
Facebook Twitter Youtube Linkedin Instagram Telegram
Studio Aurora - Cerca la casa dei tuoi sogni
notiziarioLa Nera

Mafie a Reggio Emilia, sequestro da 10 milioni ai fratelli Muto

La Pressa
Logo LaPressa.it

Nella lista compaiono cinque aziende del settore degli autotrasporti e immobiliare, del valore complessivo di 3 milioni, e sei immobili


Mafie a Reggio Emilia, sequestro da 10 milioni ai fratelli Muto
Nuovo colpo alle cosche di 'ndrangheta in Emilia. Nell'ambito dell'operazione 'Grimilde', coordinata dal sostituto procuratore distrettuale antimafia Beatrice Ronchi, i carabinieri reggiani hanno dato ieri esecuzione ad una misura di prevenzione patrimoniale nei confronti dei fratelli Antonio e Cesare Muto, il primo dei quali condannato con sentenza irrevocabile nell'ambito del processo 'Aemilia' (per associazione di tipo mafioso, truffa ed estorsione) in cui è stato riconosciuto come esponente del sodalizio 'ndranghetistico emiliano, storicamente legato alla cosca Grande Aracri di Cutro. In dettaglio sono stati sequestrati beni per un valore di circa 10 milioni, dislocati tra le province di Reggio Emilia, Parma, Mantova e Crotone. Nella lista compaiono cinque aziende del settore degli autotrasporti e immobiliare, del valore complessivo di 3 milioni, e sei immobili: un capannone industriale sede delle aziende di autotrasporti, quattro abitazioni e un fabbricato in corso di costruzione, acquistati ad un prezzo complessivo di 3 milioni.

E ancora: 92 veicoli, tra cui 28 trattori stradali, 43 semirimorchi, cinque autobus, quattro furgoni, due autocarri, 10 auto- comprese una Maserati e due Volkswagen- un motociclo e un quadriciclo, del valore complessivo di 1,5 milioni. 'Congelati' infine 18 rapporti bancari le cui giacenze complessive sono tuttora ignote. Le indagini patrimoniali condotte dai Ros hanno confermato la riferibilità ai fratelli Muto di diverse attività imprenditoriali, formalmente intestate a prestanome, e l'accumulo illecito di significativi patrimoni personali tramite la gestione occulta di imprese operanti su tutto il territorio nazionale. 

Ad esempio, dopo appena due mesi dall'interdittiva antimafia che li aveva colpiti nel 2013, i fratelli hanno costituito e avviato una nuova società di trasporti e viaggi turistici, la Cospar, intestandone le quote all'ingegnere di origini crotonesi Nicola Pangalli. Gli accertamenti bancari hanno però rilevato che la costituzione della Cospar da parte di Pangalli è avvenuta con risorse provenienti dai Muto, transitate sui conti di una società 'cartiera'.

Confermati da ultimo i rapporti tra i Muto e altri imprenditori già condannati per aver fatto parte del sodalizio 'ndranghetistico emiliano Giuseppe Giglio e i fratelli Palmo e Giuseppe Vertinelli. Intanto, dopo la conclusione del rito abbreviato di Bologna, con condanne per oltre 260 anni di carcere a 48 imputati, prosegue a Reggio Emilia il rito ordinario del processo legato all'inchiesta 'Grimilde' (iniziato a dicembre del 2020), che vede alla sbarra 22 persone. Al centro del dibattimento le attività illecite della cosca Grande Aracri, con riferimento in questo caso ai suoi interessi a Brescello e nella Bassa reggiana. Figure chiave dell'inchiesta sono Francesco Grande Aracri, fratello del boss Nicolino, e i suoi figli Paolo e Salvatore (quest'ultimo già giudicato in abbreviato e condannato a 20 anni) accusati con gli altri imputati (tra cui l'ex presidente del Consiglio comunale di Piacenza Giuseppe Caruso, anche per lui 20 anni in abbreviato) di una serie di reati come estorsione, trasferimento fraudolento di valori, intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, danneggiamento e truffa aggravata. La sentenza di primo grado del rito ordinario è attesa per gli inizi di dicembre.


Paypal
Da anni Lapressa.it offre una informazione libera e indipendente ai suoi lettori senza nessun tipo di contributo pubblico. La pubblicità dei privati copre parte dei costi, ma non è sufficiente. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge, e ci segue, di darci, se crede, un contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di modenesi ed emiliano-romagnoli che ci leggono quotidianamente, è fondamentale.


Redazione La Pressa
Redazione La Pressa

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli.Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, s..   Continua >>


 
 
 
 

Omnispower

La Nera - Articoli Recenti
Pedopornografia, 5 arresti: tra loro ..
Stabilmente dediti alla raccolta e allo scambio di materiale pornografico realizzato con ..
30 Gennaio 2023 - 18:22
Reggio Emilia, frode informatica per ..
Bonifici su conti correnti intestati a due fratelli di nazionalità moldava e residenti da ..
30 Gennaio 2023 - 12:13
Malore improvviso prima della ..
L’ex attaccante, 69 anni, è stato colto da un malore improvviso prima della partita del ..
29 Gennaio 2023 - 18:01
Investito dal bus di Gigetto a ..
A investire l'uomo, Gabriele Camellini commercialista residente a Casalgrande nel Reggiano, ..
29 Gennaio 2023 - 17:51
La Nera - Articoli più letti
L'orrore di Reggio: bambini affidati ..
Dall'inchiesta condotta dai Carabinieri emerge una realtà inquietante, da film horror. Due ..
28 Giugno 2019 - 09:33
Orrore Bibbiano, la Bolognini e gli ..
Ed ecco il video integrale del convegno, patrocinato dalla Regione, 'Quando la notte abita ..
29 Luglio 2019 - 07:00
Bibbiano, minore usata come 'cavia' ..
La lettura della ordinanza del Gip. Il caso della ragazza che mai risulta essere stata ..
04 Agosto 2019 - 15:14
Da Pavullo a Sassuolo, partorisce in ..
E' successo nella notte, protagonista una donna residente nell'alto Frignano. Dopo il ..
18 Febbraio 2018 - 22:39