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Paura in via Selmi: ragazzino estrae lungo coltello minaccia di morte esercente

Paura in via Selmi: ragazzino estrae lungo coltello minaccia di morte esercente

Il tutto filmato dalle telecamere di videosorveglianza di un gioielliere, uscito dal negozio per richiamare all'ordine tre minori che spostavano transenne e importunavano i passanti. Uno di loro ha reagito con violenza


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Questa volta è un ragazzino di soli 13-14 anni al centro dell'ennesimo caso di minaccia e di aggressione nella zona del centro storico di Modena. Un ragazzino che gira per il centro occultando nei pantaloni un lungo coltello che estrae per minacciare il titolare di un negozio che lo aveva ripreso, insieme a due amici, mentre creavano disturbo, lungo la strada, via Selmi, davanti al suo negozio, spostando delle transenne stradali e importunando i passanti. Le telecamere di videosorveglianza riprendono tutto chiaramente. L'esercente intima ai ragazzi di smetterla. Loro si allontanano, offendendolo. Uno, il più intraprendente, gli grida qualcosa. Una offesa. L'esercente torna verso i giovani, intimando loro di andarsene, poi torna verso il negozio. Uno di loro, non cede. Anziché andarsene, torna indietro. Cammina guardando fisso il negozio. Giunto a una decina di metri, con sguardo verso la vetrina, estrae dalla parte davanti dei pantaloni larghi e corti un coltello con lama di grandi dimensioni. Lo agita nell'aria poi lo punta, e afferma, accompagnado le parole al gesti con il coltello: 'Ti taglio la gola, ti ammazzo, vi ammazzo' - ha affermato il giovane che dopo poco, con relativa calma, come se non fosse successo nulla, si è riavviato
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verso i due compagni che lo stavano aspettando, facendo perdere le proprie tracce.
Questa mattina, stando a quanto dichiarato dal gioieliere a TV qui, l'uomo avrebbe presentato denuncia alle autorità, supportando il tutto con le immagini delle telecamere di videosorveglianza che hanno ripreso l'intera scena.

Platis e Giacobazzi (FI): “Ancora un episodio di violenza messo in atto da una baby gang. Il centro è diventato il far west in mano a stranieri sempre più giovani”

Non si è fatta attendere la reazione dei consiglieri di opposizione in comune ed in provincia: 'Non sorprende questa situazione – attaccano il consigliere provinciale Platis e comunale Giacobazzi – che nella Modena dell’accoglienza indiscriminata targata Pd da straordinaria è diventata ordinaria. I profili dei componenti di queste baby gang sono giovanissimi, anche di 12 o 13 anni, come in questo caso, di seconda generazione. Serve un cambio di passo, una voce ferma che la sinistra non garantisce. Tra il silenzio del candidato sindaco per Modena scelto da Schlein, Massimo Mezzetti, e l’attuale primo cittadino Muzzarelli, in palese disorientamento, a farne le spese sono i cittadini che lavorano e frequentano il centro. Adesso basta'.
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